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Brasile, un altro giornalista assassinato

24 April 2012versione stampabile

Il giornalista Decio Sa, 42 anni, è stato ucciso ieri notte a Sao Luis de Maranhao, nel Brasile nord-orientale. Per 17 anni ha lavorato al quotidiano O Estado de Maranhão, dove si è specializzato in comunicazione politica. Il giornalista era in un bar della città quando un uomo, a viso scoperto, gli ha sparato sei colpi alle spalle. Il criminale era accompagnato da un complice che lo aspettava alla porta. Il giornalista è stato ucciso con una pistola calibro 0,40, di esclusiva dotazione alla polizia. Il Segretario di pubblica sicurezza di Maranhão, Aluisio Mendes, ha riferito che la pista da seguire è quella di un omicidio dietro mandato.

Editorialista e blogger, ha lasciato una figlia di otto anni e la moglie incinta di due mesi ed è il quarto giornalista ucciso quest’anno in Brasile. Nessuno dei tre decessi è stato mai chiarito. Gli altri tre giornalisti uccisi, tutti specializzati in indagini su casi di corruzione che coinvolgono politici e imprenditori erano Paulo Roberto Grosso (capo redattore del Jornal de Praça in Mato Grosso), Mário Marques Lopes Randolph (a capo del sito Vassoras na Net nello Stato di Rio de Janeiro) e Laércio de Souza (giornalista di Radio Sucesso nello Stato di Bahia).

Il presidente dell’Unione dei Giornalisti di Maranhão, Leonardo Monteiro, ha descritto l’episodio come “un attacco alla libertà di espressione”. Il Committee to Protect Journalists (Cpj) ha riportato la scorsa settimana che il Brasile è uno dei paesi più pericolosi del mondo per i giornalisti.