home » blog » Churrasco, Politica e Far West

Churrasco, Politica e Far West

28 April 2012versione stampabile

Due fatti accaduti in Brasile in questi giorni comunicano tra loro come sonar inquietanti e svelano la radice di un problema. Il primo è accaduto qualche giorno fa, quando un fotografo e un autista del giornale Folha de S.Paulo, mentre stavano compiendo un sopralluogo in una ex-riserva indiana nel sud di Bahia – espropriata illegalmente agli indios pataxos ha ha hae e oggi rivendicata con la forza dai nativi – sono stati sequestrati per alcune ore da un gruppo di uomini incappucciati, interrogati e rispediti fuori dai confini dell’area: gli incappucciati non escono da un film sul Mississipi del 1960 ma sono le milizie armate che gli attuali padroni della terra, fazendeiros di bestiame, assoldano per tenere a bada gli indios. In siffatto quadro, la troupe giornalistica non era tollerata, quindi fuori, marsh!

Qualche giorno dopo, giovedì 26, la Camera dei deputati, dopo lunga battaglia e veti incrociati, ha approvato il nuovo Codigo Forestal, cioé la legge che governerà l’uso dell’ambiente brasiliano da parte dell’uomo (cioé dei padroni della terra) nei prossimi anni. E’ una sconfitta per Dilma Rousseff poiché la nuova legge ha la firma dei settori agrari della camera che non hanno colore né fede politica, abbracciano tutto l’arco costituzionale, base governativa e opposizione, in un ampio tenero abbraccio, e se ne trovano tra gli ex-comunisti come tra i cattolici, conservatori ed evangelici, che sono a bizzeffe tra gli scranni di Brasilia: mani nella terra ne hanno un po’ tutti. E nonostante l’avversione dichiarata dei vertici del governo alla legge, la legge è passata. Significa, in soldoni, amnistia per chi ha deforestato e nuove regole sullo sfruttamento della terra in prossimità di corsi d’acqua, bacini idrografici, eccetera. Dilma Rousseff, che non ama questa riforma e la considera lesiva dell’immagine del suo governo a pochi giorni dal mega evento ecologico mondiale Rio+20 (a ventanni da Rio 92), secondo la costituzione ha diritto di veto e può neutralizzare i punti più controversi del testo. Vedremo come gestirà l’ananas, come si dice da quelle bande. La realtà, fuori, è però quella del farwest baiano, dove gli incappucciati che fan marciare i buoi e vendono cotolette a mezzo mondo sono disposti a qualsiasi cosa pur di aumentare il loro profitto. Quello che fa male, oltre al dolore delle acque e della terra, e degli animali che ci vivono, e degli indios, e dei contadini torturati e scacciati, è il sorriso invisibile degli incappucciati.

Le mani alzate a Brasilia, la vittoria della lobby in giacca e pancia gonfia di churrasco, è un saluto mandato a distanza agli incappucciati.
E fa paura.

2 Responses to Churrasco, Politica e Far West

  1. annina

    28 April 2012 at 09:33

  2. Sebastiano

    2 May 2012 at 11:29

    Questo è un esempio tra i tanti come la Democrazia può diventare una autorità completamente di parte.
    La Democrazia è una bella cosa ma la democrazia deve sempre partire dal popolo, non è possibile che una volta eletti, con propaganda sonsorizzate da grandi capitali, gli eletti facciano quello che vogliono, questo è IMBROGLIO non democrazia.