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Nigeria, otto morti in attentato. Boko Haram minaccia la stampa

2 May 2012versione stampabile

Non si arresta la spirale di violenza che sta colpendo la Nigeria negli ultimi giorni. Martedì mattina, all’estrema periferia di Jos, capoluogo dello stato centro-settentrionale di Plateau, una cinquantina di pastori musulmani, appartenenti alla tribù nomade dei Fulani, ha attaccato, uccidendo otto persone, alcuni villaggi abitati da agricoltori cristiani della tribù Berom, gruppo nativo della zona. Nella scorsa settimana, secondo la polizia locale, altre dodici persone sono morte in scontri tra allevatori e contadini. Intanto, la stampa ancora nel mirino di Boko Haram dopo gli attentati del 26 aprile che hanno colpito due città del Paese, tra cui la capitale Abuja, quattro redazioni di tre quotidiani provocando la morte di nove persone (nessun giornalista). Un video postato martedì sera su YouTube da Boko Haram, gruppo terroristico di matrice islamica, mostra le immagini di un ‘sorridente’ attentatore-suicida che entra alla guida di un’auto nel complesso che ospita ad Abuja la redazione del ‘ThisDay’, uno dei maggiori quotidiani nazionali, e si fa esplodere. Il video, oltre a rilanciare le immagini dei servizi che hanno raccontato l’attentato, contiene nuove minacce alla stampa, accusata in passato, e recentemente nelle rivendicazioni di questi ultimi attentati, di non riportare correttamente le rivendicazioni di Boko Haram e di essere troppo schiacciata su posizioni filo-governative. Nell’ultimo messaggio il gruppo afferma che “presto verra’ attaccato un secondo gruppo di mezzi di comunicazione”, sia radiofonici sia della carta stampata, tra cui i quotidiani nazionali Guardian, Vanguard, Punch, Nation, Tribune.