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Sprechi. Armi, caccia, parate inutili. E i parlamentari?

2 May 2012versione stampabile

@angelomiotto

Cittadino, all’erta! Segnala gli sprechi.

Il numero dei deputati è di 630.

Il numero dei senatori, 315.

630+315=945

Seconda operazione: chi decide nelle stanze del Palazzo? È ragionevole pensare (tolte le lobby esterne che condizionano e la politica e la sovranità ridotta agli ordini di Bruxelles) che si parli di poche decine, per eccesso.

Non è un pensiero di anti-politica, che non esiste come ha scritto un vecchio democristiano che la sa lunga, Beppe Pisanu. Semmai – lo scriveva nella lettera della cosiddetta fronda che prelude alla nuova formazione di ispirazione cattolica – di una crisi di rigetto anti-partiti.

Il problema sta ancora una volta nella parola democrazia rappresentativa. Si legga il bel pamphlet di David Graeber uscito per i tipi di Eleuthera Critica della democrazia occidentale.

Sul bel saggio torneremo con una recensione, per il momento è utile riflettere sul pachiderma dell’infrastruttura parlamentare dove il singolo eletto, quindi rappresentante, spesso è chiamato a pigiare il bottone in maniera pressoché anonima.

Ecco, se dovessi fare lo spione, da semplice cittadino e segnalare uno spreco, scriverei questo nel format telematico sotto lo scudo del governo italiano.

Se non lo faccio è perché provo vergogna, da cittadino, nel vedere le Istituzioni di questo paese incapaci di mettere mano a una questione di semplice amministrazione, incapaci di utilizzare i mezzi previsti dal corpus legislativo, dalle norme di rango costituzionale, fino alle leggi ordinarie e regolamenti attuativi. Insomma, lo Stato faccia lo Stato, io faccio il cittadino. Il resto è demagogia spicciola, al limite del populismo. Becero, per giunta.

Ah, dimenticavo, decide sempre qualcun altro se è il momento per votare. Mi ricorda la vicenda del referendum che si doveva celebrare in Grecia e che, convocato, fu di fatto vietato non dai greci, ma da chi li strozza con un default creato in maniera scientifica (leggete il bel saggio a più mani: Il diritto contro la crisi ).

Anche questo è un vero spreco. Di democrazia.