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Giappone, operativa la sospensione di tutti i reattori nucleari

3 May 2012versione stampabile

Dal 5 Maggio l’energia elettrica giapponese non sarà più prodotta da centrali nucleari. In questa data, infatti, verrà spento l’ultimo dei 54 reattori in funzione prima del disastro di Fukushima. In realtà, questo non sarà un addio definitivo, infatti,  il Ministro dell’Industria giapponese, Yuki Edano, ha dichiarato che questa sarà una “sospensione temporanea”.

Nell’attesa di una maggiore chiarezza sui tempi dell’interruzione, il governo di Tokyo ha aumentato le importazioni di combustibili fossili e aperto le vecchie centrali elettriche. Secondo un sondaggio di Reuters Tankan, il 72 percento delle aziende giapponesi, sebbene consapevoli dei danni alla produzione industriale, ritiene che la priorità debba essere la sicurezza piuttosto che la riapertura dei reattori.

La decisione finale, comunque, avrà bisogno del consenso delle popolazioni locali, ma questo sembra uno scoglio difficile da sormontare. Infatti, secondo un sondaggio dell’Asashi Shimbun, l’80 percento dei cittadini nipponici non si fida delle misure di sicurezza del governo do Tokyo, mentre il 54 percento è contrario alla riapertura dei siti nucleari.

L’equazione energetica giapponese rimane, quindi, difficile da risolvere. Il Paese ha un disperato bisogno di energia ma, allo stesso tempo, deve fronteggiare una grande scarsità di risorse naturali.