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Spagna, coppie di fatto per ottenere il permesso di soggiorno

3 May 2012versione stampabile

Dal novembre 2010, la legge spagnola sull’immigrazione consente alle coppie iscritte nelle anagrafi municipali di chiedere il permesso di residenza del congiunto. Una innovazione che è diventata l’escamotage per molte coppie di fatto di sanare la situazione – irregolare o meno – del proprio convivente straniero, consentendogli di cercare lavoro e residenza in Spagna e muoversi liberamente attraverso l’Europa.

Tale status era riservato fino ad allora alle coppie unite con rito religioso o civile. Oggi, le autorità spagnole si trovano a dover fronteggiare un incremento esponenziale delle coppie di fatto con un membro della coppia immigrato irregolare. Un fenomeno che ha fatto emanare alla Segreteria Generale dell’Immigrazione una nota interna – a cui ha avuto accesso il quotidiano El Paìs – indirizzata ai dipartimenti municipali: qualora l’unione sia ‘fraudolenta’, tali distaccamenti sono tenuti a comunicarlo alla polizia. “Nel caso esistano sospetti ragionevoli dell’esistenza di un presunto abuso – recita la nota – frode, o irregolarità, per esempio se il convivente ha annullato il precedente matrimonio, o se si è assentato dal territorio spagnolo per un periodo superiore a sei mesi nel corso dell’anno, l’ufficio stranieri non rilascerà il permesso di soggiorno se non dopo aver verificato la durata della residenza o il soddisfacimento dei requisiti richiesti”.

La procedura di iscrizione come coppia di fatto è molto semplice: si va insieme all’anagrafe, si presenta un documento che provi l’iscrizione di almeno uno dei due, si dichiara di essere single, maggiorenni, e si ottiene la ‘tarjeta’, il documento che serve all’extracomunitario per chiedere il permeso di soggiorno.

Nella sola provincia di Barcellona, mille coppie le cui caratterisiche hanno sollevato ‘sospetti’ – come per esempio il non parlare la stessa lingua, o le ripetute unioni di uno dei due membri – sono state sottoposte a indagini speciali nel 2011. Nell’ottanta percento dei casi, le unioni erano occasionali, e il procdesso di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari è stato sospeso.