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Bahrein, arrestato attivista diritti umani Nabeel Rajab

7 May 2012versione stampabile

Nabeel Rajab, presidente del Bahrain Centre of Human Rights, è stato arrestato ieri, 6 maggio 2012, a Dubai e resterà in carcere almeno sette giorni nell’ambito di un’inchiesta avviata per ”insulti alle istituzioni” del suo Paese.

Lo ha reso noto l’avvocato di Rajab. La notizia è stata poi confermata dal ministero dell’Interno del Bahrein che, in una nota, ha precisato: ”Rajab ha compiuto numerosi crimini punibili in base alla nostra legge”, senza specificare quali siano. L’attivista per i diritti umani del piccolo regno della Penisola Arabica è stato arrestato nello scalo internazionale del Bahrein, subito dopo essere arrivato in aereo da Beirut.

Rajab rientrava in patria dopo aver rilasciato un’intervista a Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, per lo show The World Tomorrow di cui Assange è conduttore. Durante l’intervista, l’attivista del Bahrein ha denunciato le violenze e le torture che da un anno e mezzo, quando la maggioranza sciita dell’emirato del Golfo è scesa in piazza per chiedere la riforma democratica del potere assoluto della monarchia sunnita, l’opposizione subisce in Bahrein.