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India, Clinton: “Nuova Delhi tagli le importazioni di petrolio dall’Iran”

7 May 2012versione stampabile

Il Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, nel suo viaggio a Calcutta, ha esortato l’India a diminuire le importazioni di petrolio dall’Iran.
Le rinnovate pressioni di Washington sul governo di Nuova Delhi, arrivano in seguito all’annuncio di un nuovo round di sanzioni contro le banche dei Paesi che non tagliano le importazioni di petrolio da Teheran.

“La ragione per cui chiediamo a India, Cina e Giappone, di diminuire i loro acquisti di petrolio iraniano è per mantenere alta la pressione su Teheran”. Ha dichiarato Hillary Clinton al suo arrivo in India.

La visita del Segretario di Stato Clinton coincide con quella della delegazione iraniana, anch’essa in India per trattare di questioni energetiche. Nonostante gli sforzi fatti da Nuova Delhi per venire incontro alle richieste americane, l’Iran rimane il suo principale partner energetico.

Il Segretario di Stato americano ha sempre investito molto nelle relazioni bilaterali con l’India. Ma, oltre alla spinosa questione delle sanzioni verso l’Iran, sul tavolo delle trattative ci sono altri temi che faticano a trovare una soluzione.
Gli Stati Uniti vorrebbero, infatti, per le proprie imprese una maggiore libertà di investire in India. Possibilità, questa, osteggiata soprattutto dall’influente governatore del Bengala Occidentale, Mamata Banerjee, donna che il Times ha segnalato tra le 100 persone più potenti al mondo.

Al momento, uno dei più grandi successi nel campo delle relazioni bilaterali tra i due Paesi sono soprattutto i temi di politica regionale, in particolare l’Afghanistan.