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Germania, stop alla trivellazione invasiva per estrarre gas naturale

8 May 2012versione stampabile

Luca Galassi

Dopo la Bulgaria, anche la Germania ha detto stop ai progetti di fratturazione idraulica – comunemente chiamata ‘fracking’ – per estrarre il gas naturale sul proprio territorio.

Il ministro dell’Ambiente, Norbert Röttgen, e quello dell’Economia, Philipp Rösler, si sono opposti alle richieste delle multinazionali dell’energia per sfruttare i giacimenti della Germania orientale e settentrionale attraverso la controversa tecnica, che si basa sull’iniezione di acqua, sabbia e composti chimici nel sottosuolo sedimentario. “Siamo scettici, perché tale procedura apre una serie di questioni che vanno accuratamente esaminate”, hanno dichiarato i ministri in un comunicato ufficiale.

La scorsa settimana il gigante dell’energia Exxon Mobil aveva presentato un progetto per trivellazioni sperimentali nello Stato della Sassonia e del Reno-Westfalia. I gruppi di ambientalisti locali si sono mobilitati per raccogliere petizioni e organizzare proteste nel tentativo di bloccare le fratturazioni. Gli attivisti temono che i composto chimici utilizzati possano inquinare le falde acquifere.

Nel Reno-Westfalia, un’organizzazione di cittadini ha raccolto 13mila firme e presentato uno studio al parlamento locale nel quale si analizzano le conseguenze del fracking. Acqua e sabbia, spinte in profondità attraverso una roccia fratturata, hanno bisogno di composti chimici per fare in modo che diventino un fluido viscoso e per evitare che la sabbia si depositi. Una volta che il fluido è sul fondo, il processo viene invertito, per far sì che la sabbia rimanga in superficie e l’acqua venga risospinta verso l’alto, così da far uscire il gas. Un altro composto chimico – che separa sabbia da acqua – è necessario perché ciò accada. Altre sostanze vengono iniettate nella frattura per evitare che la roccia si inzuppi, che batteri e altre fermentazioni entrino nel fluido.

Il ‘fracking’ è estensivamente utilizzato negli Stati Uniti, dove la produzione di gas naturale, derivante dagli scisti bituminosi, è aumentato in maniera esponenziale in anni recenti. All’inizio del mese, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato una nuova legge sulla fratturazione idraulica tesa a migliorare la trasparenza sui composti chimici utilizzati nel sottosuolo americano.