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Messico, donne sempre più protagoniste nelle operazioni di narcotrafficanti

8 May 2012versione stampabile

Il Messico si conferma terra di sfrenata lotta armata. Questa lotta non si può dire che non custodisca anche il colore rosa. Nel gruppo armato Los Zetas, banda di spacciatori opposta a quelle del Golfo e del Sinaloa, c’era Maria Jimenez, ventiseienne appena arrestata con già venti omicidi nel suo curriculum. Il suo compenso era di settecentosessanta dollari ad uccisione.

Maria Jimenez, soprannominata la Tosca, dovrà rispondere anche dell’accusa di spaccio di droga in una rete con più di venti punti vendita.”La Tosca” fa parte di una lunga schiera di donne, anche minorenni, che si adoperano in vere e proprie azioni militari.

La più sanguinaria, anch’ella arrestata, è stata Maria del Pilar Narro, detta la comandante BOMBON. L’addestramento delle donne armate avverrebbe in zone limitrofe, dopo di che vengono spedite nelle piazze di spaccio. Uno dei campi d’addestramento è a San Cristobal, dove un anno fa la polizia, in un conflitto a fuoco, ha arrestato sei donne, che dopo “il tirocinio da narcotrafficanti sanguinarie” avrebbero iniziato ad operare nel crimine.