home » ambiente » Bolivia, Morales nazionalizza ma la popolarità è in calo

Bolivia, Morales nazionalizza ma la popolarità è in calo

9 May 2012versione stampabile

Nonostante l’ampio appoggio elettorale il presidente della Bolivia Evo Morales, vive ore piuttosto concitate. La base indigena che da sempre l’ha sostenuto scricchiola. Anche la classe media che in lui riponeva molte speranze, secondo gli ultimi sondaggi effettuati nel Paese andino, sarebbe delusa.

Le elezioni si terranno nel 2013 ma la corsa al recupero delle preferenze è già iniziata. Nel 2009 Morales, leader cocalero prestato alla politica, poteva contare su numeri bulgari. Oltre l’80 per cento dei boliviani stava dalla sua parte. Oggi, il calo è preoccupante, almeno nelle grandi aree urbane dove la percentuale di preferenze sarebbe crollata appena sotto il 40 per cento.

Morales sa be e cosa sta succedendo e farà di tutto per recuperare i consensi. Una mossa però, l’ha già fatta, nazionalizzando la Transportadora de Electricidad (Tde) filiale della Red Electrica de Espana, che controllava oltre il 75 per cento delle linee elettriche del Paese.

Dunque, l’energia elettrica torna nelle meni di La Paz. Anche in Bolivia non manca il capitolo Repsol. A differenza di Buenos Aires, La Paz ha deciso di parlare con il colosso petrolifero e rispettare gli accordi stipulati. “La Bolivia ha bisogno di investimenti e di un socio. Non di un padrone. Chi investe in Bolivia può stare sicuro che il suo investimento sarà sempre riconosciuto” ha sottolineato Morales.