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Turchia, arrestati 18 generali “cospiratori”

9 May 2012versione stampabile

Sarebbero almeno 18 tra generali e alti funzionari dell’esercito, gli arrestati nell’ambito dell’indagine sul colpo di stato anti-islamico del 1997 in Turchia. Fra i fermati c’è anche il generale Cetin Saner famoso per aver minacciato “d’impalare” l’allora Ministro dell’Interno Meral Aksener.

L’ondata di arresti di oggi è la quarta di una serie di fermi che ha portato, in pochi mesi, all’incarcerazione di altri 39 militari responsabili di quello che fu definito il “golpe post-moderno” e che portò alle dimissioni dell’ex Primo Ministro filo-islamico Necmettin Erbakan.

L’attuale premier, Tayyip Erdogan, ora a capo dello stesso Partito del suo predecessore, ha fatto della lotta al potere delle gerarchie militari uno dei suoi cavalli di battaglia. Non è un caso che, dopo l’ultima vittoria elettorale, gli inquirenti turchi abbiano intensificato le azioni contro gli ex golpisti e quelli che Erdogan definisce “i cospiratori”.

In effetti, i militari non sono nuovi a questo genere di ingerenze. Nel 1960, nel 1971 e nel 1980 firmarono tre colpi di Stato con l’intento di garantire la stabilità e la laicità del Paese come previsto dalla Costituzione di Mustafa Kemal Ataturk.

Gli arresti hanno fiaccato la casta dei generali dando la possibilità ad Erdogan di annunciare che in Turchia l’era dei colpi di stato è finita.