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Algeria, al voto per eleggere il Parlamento

10 May 2012versione stampabile

Oggi, 10 maggio 2012, oltre 21 milioni di algerini saranno chiamati alle urne per eleggere i 462 deputati del Parlamento di Algeri. I cittadini potranno scegliere tra 44 partiti e una decina di indipendenti, per un totale di oltre 25mila candidati, tra i quali 7mila donne.

Per la prima volta dall’indipendenza del Paese, nel 1962, le elezioni saranno monitorate da oltre 500 osservatori internazionali, inviati dalle Nazioni Unite, dalla Lega Araba, dall’Unione Africana e da alcune organizzazioni non governative internazionali.

Il presidente algerino, Abdelaziz Bouteflika, in un comizio nella città di Setif, ha dichiarato: ”Un’alta affluenza darebbe una spinta cruciale al processo di riforme in atto. L’Algeria sta vivendo un passaggio importante della sua storia che deve essere superato con successo, con elezioni pulite e trasparenti”.

E’ molto probabile, infatti, che la prossima Assemblea algerina sia chiamata a modificare la Costituzione, nel solco dei cambiamenti promessi da Bouteflika nel periodo delle rivolte arabe. Per i suoi critici, ancora una volta il governo ha creato una serie di partiti di ‘opposizione apparente’.

L’Algeria vive una fase difficile, mentre l’islamismo politico riprende la centralità della scena pubblica. Non a caso, per la prima volta, la formazione del Movimento per la Società e la Pace – vicino ai Fratelli Musulmani – non si presenta in coalizione con il partito di governo, ma nel cartello Alleanza Verde.

I movimenti islamici radicali hanno chiesto il boicottaggio del voto, mentre i miliziani di al-Qaeda nel Maghreb Islamico hanno minacciato attentati. Oltre 60mila agenti saranno dislocati in tutto il Paese, al punto che per garantire la massima copertura territoriale il governo ha sospeso il campionato di calcio algerino.