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Russia, Putin rifiuta l’invito del G8

10 May 2012versione stampabile

Vladimir Putin ricomincia la sua avventura da presidente della Russia con una pesante assenza. Mancherà al vertice G8 di Camp David, che si terrà il prossimo 18 e 19 maggio negli Stati Uniti. Le giustificazioni del Cremlino per questa defezione sono legate all’impegno del neo presidente nella formazione del nuovo Governo. Al vertice del G8 la Russia sarà rappresentata dal Primo Ministro russo, Dmitrij Medvedev. Proprio in ciò risiede l’anomalia della mancata presenza di Putin, dato che se è vero che il presidente deve nominare i ministri, è altrettanto vero che il Primo Ministro deve proporli, quindi ugualmente impegnato.

Sebbene l’agenzia stampa russa Interfax riporti una telefonata distensiva tra Putin ed Obama, che avrebbero concordato questa scelta, posticipando l’incontro al G20 messicano di giugno, dietro la decisione di Putin potrebbe esserci la volontà di mantenere rapporti tiepidi con gli Stati Uniti, accusati in campagna elettorale di aver appoggiato le proteste russe di piazza. Numerosi sono i contenziosi tra Russia e Stati Uniti, nell’ultimo periodo: Libia, Iran, Siria, e scudo antimissile.

Gli Stati Uniti, dopo la repressione della protesta anti-Putin del 6 maggio, si espressero con particolare preoccupazione sulla situazione delle libertà individuali in Russia.