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Argentina, terra di libertà

11 May 2012versione stampabile

Stella Spinelli

L’Argentina continua a dare lezioni di civiltà, rispetto e amore per il prossimo. Il Senato argentino ha, infatti, detto sì al progetto di legge mediante il quale lo Stato garantirà l’uguaglianza di genere. Si tratta di una norma che permetterà a ogni cittadino di essere identificato socialmente e legalmente in base al nome, all’immagine e al sesso che deciderà di avere.

Approvata a maggioranza, la nuova Ley permetterà di cambiare nome, modo di apparire e identità sessuale nel suo documento di identità come e quante volte crede. Sarà sufficiente avere 18 anni e recarsi al Registro Nacional de las Personas e ogni connotato potrà essere cambiato per sempre. Il tutto senza che niente possa intaccarne i diritti e gli obblighi giuridici, come non verranno intaccati gli obblighi derivanti dalle relazioni proprie del diritto di famiglia, che resteranno immodificate.

E, dulcis in fundo, riconoscendo a ogni cittadino il diritto di avere l’identità sessuale che sente realmente, le varie entità nazionali preposte a coprire le prestazioni mediche dovranno accollarsi l’intero importo di ogni trattamento a cui il cittadino riterrà giusto sottoporsi per modificare il suo aspetto fisico e cambiare sesso. La legge stabilisce, infatti, che la libera scelta di identità sessuale può comportare modifiche dell’aspetto fisico e delle funzioni del corpo per ottenere le quali si può ricorrere a trattamenti farmacologici, chirurgici o di altra specie che l’azienda sanitaria pubblica passerà al paziente.

E, con la stessa fermezza, questa norma difende anche il modo di vestire, di parlare e ogni stile di vita scelto dal cittadino. Il tutto in base al principio – ben sottolineato nella nuova norma – che l’identità di genere è la maniera di viversi la propria sessualità, è il come ognuno sente dentro di sé la propria identità. E questo può o meno corrispondere al sesso con il quale siamo nati. L’identità di genere sta nel come si vive il nostro corpo. Una ennesima lezione di civiltà e amore per la vita e per la diversità, dunque, in un paese che ha appena approvato la Legge sulla morte dignitosa e che nel 2010 ha ammesso il matrimonio fra persone del medesimo sesso. Il primo paese latinoamericano a farlo.

One Response to Argentina, terra di libertà

  1. ivana

    13 May 2012 at 08:41

    dove governa una donna