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Italia, un’altra lettera del Nucleo Olga. Ma è scritta da un mitomane

16 May 2012versione stampabile

Mario Di Vito
@delniente

Monti nel mirino degli anarcoinsurrezionalisti. Questo è  quanto emerge dalle tre pagine di comunicato (LEGGI), firmato ancora Nucleo Olga, che tra ieri e oggi è arrivato alle redazioni di Calabria Ora e della Gazzetta del Sud, il timbro postale dice che il tutto è stato spedito da Lamezia Terme il 14 maggio. “Fai Calabria – si legge – avvisa che Equitalia Sud sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo d’affari e servitore del potere economico”.  “Diciamo a Monti – prosegue il comunicato- che lui è uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio, nessun interesse ad acquistare aerei a propulsione nucleare, ad avere Maserati blindate, nessun interesse a pareggiare un bilancio di chi dopo 60 mesi va in pensione milionaria, il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta”.

Poi, il richiamo a una frase uscita dalla bocca del ministro degli Interni qualche giorno fa: “La Signora, ministro Cancellieri, ha detto che se si attacca Equitalia è come attaccare lo Stato, quindi attaccheremo lo Stato anche attraverso Equitalia fin quando lo Stato non cambierà marcia a tutela il Popolo, gli Operai e le Imprese”. Un cambio di rotta – dunque –, quasi una contraddizione, rispetto all’attentato compiuto a Genova contro l’ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. Non più obiettivi puramente politici, come i presunti artefici di un fantomatico ritorno italiano al nucleare, ma persone ed enti legati agli attuali conflitti sociali.  Ed è qui che comincia la parte più insolita, almeno per essere una rivendicazione di matrice anarchica: un richiamo ‘tecnico’, dei suggerimenti per aiutare i contribuenti. Nel cominicato, infatti, si richiede allo Stato di “modificare il Durc (Documento unico di regolarità contributiva, ndr) facendolo divenire strumento di compensazione tra Stato e Imprese che si vedono fallite proprio perché tale documento, il Durc, non è più regolare per forza di cose, potrebbe anche eliminare tale documento in blocco”. La Digos di Cosenza indaga, con i dubbi sull’autenticità della lettera che sono moltissimi, a partire dal puro dato linguistico: la rivendicazione arrivata al Corriere della Sera sembrerebbe essere stata scritta da una mano diversa rispetto al comunicato arrivato nelle redazioni dei quotidiani calabresi. E’ per questo che gli investigatori e gli analisti al lavoro sul testo ritengono che quelle tre pagine di delirio siano state scritte da un mitomane.

Intanto, in attesa della riunione del Comitato di sicurezza voluto dalla Cancellieri per la giornata di domani, i parlamentari con le stellette si dichiarano favorevoli all’utilizzo dell’esercito nelle città per combattere ogni fenomeno di natura eversiva. “Non sarà la prima volta che viene impiegato l’Esercito e potrebbe non essere l’ultima – sostiene il finiano Gianfranco Paglia, deputato e medaglia d’oro al valore militare -. I nostri soldati sono già stati chiamati a proteggere obiettivi sensibili: è un aiuto concreto e operativo alle forze dell’ordine e alla sicurezza delle persone. Il terrorismo va combattuto con tutti i mezzi leciti. Il solo stazionare 24 ore su 24 davanti a obietivi sensibili – conclude Paglia -, dà la possibilità alle forze dell’ordine di lavorare sul piano del controllo”.