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Sud Sudan, allarme Onu: “Metà della popolazione a rischio miseria”

16 May 2012versione stampabile

Il Sud Sudan rischia una crisi umanitaria su larga scala. È questo l’allarme lanciato dall’Agenzia per il cooridnamento degli Affari umanitari delle Nazioni unite, l’Ocha, secondo la quale 4,7 milioni di persone “stanno scivolando verso la miseria”. Colpa naturalmente del conflitto, sempre meno strisciante e sempre più aperto, con il Sudan, il Paese dal quale il Sud Sudan nel luglio scorso ha dichiarato la secessione, e contro il quale sta combattendo una guerra per il controllo di alcune aree lungo la frontiera e dei relativi pozzi petroliferi.

E proprio il petrolio un’altra delle cause del deterioramento delle condizioni economiche del giovane Stato: a causa di una disputa sulla divisione delle rendite petrolifere con il Sudan, che non ha petrolio ma possiede le pipeline, le raffinerie e i porti. Juba ha di fatto arrestato la produzione petrolifera, denunciando i continui prelievi illegali da parte di Kharoum. Ma anche la produzione cerealicola nel 2011 ha subito una contrazione di circa mezzo milione di tonnellate. Né, a causa delle condizioni disastrose delle infrastrutture, è facile distribuire aiuti e raggiungere le popolazioni in difficoltà.