home » Z-DOSSIER- » Treni notte, dopo 161 giorni di protesta i sindacati si muovono

Treni notte, dopo 161 giorni di protesta i sindacati si muovono

16 May 2012versione stampabile

di Antonio Marafioti

clicca per ingrandire la foto

Con una lettera indirizzata al ministro dei Trasporti, Corrado Passera, a quello del Lavoro, Elsa Fornero, e alla dirigenza di Fsi, le segreterie nazionali dei sindacati Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Salpas Orsa e Fast Ferrovie, hanno finalmente rotto il muro di silenzio sulla questione treni notturni che dall’8 dicembre dello scorso anno ha provocato il licenziamento di 800 lavoratori su tutto il territorio nazionale. Alla stazione Centrale di Milano dall’inizio della protesta cinque lavoratori si sono alternati a vivere sulla torre faro del binario 21 in condizioni di precarietà assoluta. Dopo la discesa di Oliviero Cassini, Carmine Rotatore e Giuseppe Gison, sono rimasti a lottare per i loro diritti due licenziati calabresi Stanislao Focarelli, 104 giorni, e Rocco Minutolo, 81.

Nella loro missiva alle istituzioni le parti sociali rilevano come Trenitalia “in spregio alle disponibilità manifestate dal sindacato, ha deciso di affidare le attività di accompagnamento sui treni in parola a una società che: non ha effettuato, in maniera regolare e secondo la prassi vigente, le procedure di ‘cambio appalto’; non ha sottoscritto – con le scriventi – un accordo contrattuale di confluenza nel Ccnl delle Attività Ferroviarie 16.04.2003 e s.m.i; ha assunto solo parte dei lavoratori presenti nel precedente appalto senza passaggio diretto e senza criteri di trasparenza; non riconosce i diritti acquisiti dai lavoratori e gestisce il personale con modalità discutibili”.