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Italia pronta a riprendere cooperazione con Libia per fermare i migranti

17 May 2012versione stampabile

”Se il flusso di migranti dalla Libia verso le nostre coste tornasse intenso ci metterebbe in grande difficoltà”, ha dichiarato ieri, 16 maggio, il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, nel corso di un’audizione alla commissione parlamentare Diritti umani.

Tullio M. Puglia/Getty Images

Con la Libia esiste un accordo verbale siglato dalla stessa cancellieri nella sua visita a Tripoli del mese scorso. ”I nostri interlocutori mi son sembrati molto sensibili sul tema dei diritti umani, ma lì la situazione è fluida, ci saranno le elezioni e bisognerà vedere chi emergerà”, ha specificato Cancellieri.

L’intesa con Tripoli prevede, tra l’altro, ha rilevato, «l’intenzione di riprendere i lavori per un centro sanitario a Kufra che sarà realizzato per le esigenze di primo soccorso degli immigrati, a fronte dell’impegno libico ad assicurare idonee condizioni di sicurezza per il personale impegnato nei lavori. Verranno anche effettuati sopralluoghi per verificare il quadro delle esigenze dei centri per immigrati in Libia e sarà anche ripreso un progetto per la realizzazione di un sistema di gestione dei dati per l’anagrafe civile”.

Italia e Libia, ha proseguito il ministro, ”collaboreranno per incoraggiare il rientro e il rimpatrio degli immigrati presenti in Libia verso i Paesi di origine”. Quanto ai pattugliamenti in mare, ha aggiunto, ”che pure hanno costituito in passato un utile deterrente per gli arrivi indiscriminati, rappresentano un dispositivo cui ricorrere se necessario, tenendo conto dello scenario di emergenza in cui andranno a collocarsi e quando l’azione preventiva nonostante gli sforzi profusi non sarà risultata efficace”.

2 Responses to Italia pronta a riprendere cooperazione con Libia per fermare i migranti

  1. giorgio

    17 May 2012 at 12:35

    Dietro le belle parole del ministro si cela una decisione che provocherà la sofferenza nonchè la morte di altre centinaia di persone.
    Come sempre quando un ministro parla di “accorgimenti necessari” per la salvaguardia delle persone e dei diritti c’è da aspettarsi il peggio.
    Sarà anche un problema l’immigrazione massiccia in Italia, visto che i mercati sono saturi e la qualità della vita sempre peggiore (60 milioni di abitanti non sono pochi per il nostro Paese, piccolo com’è), ma se la soluzione è rimandarli indietro a calci nel culo (magari dopo un periodo di detenzione fino a 18 mesi in un CIE) allora meglio farli entrare tutti e abituarci ad una convinvenza di culture miste. Dopotutto siamo debitori nei confronti dell’Africa, noi siamo i figli dei figli dei coloni e continuiamo ad esserlo nonostante le leggi internazionali (che poi non servono a un cazzo nella pratica visto che quello che domina sono le nostre esigenze economiche) di cui tanto si vantano i nostri governi.

  2. el azzaharita

    29 May 2012 at 16:08

    i nostri ‘richiami’ sono come il capretto per il varano. Occorrono accordi seri, vedi Albanìa, con i Governi legittimati non dai ‘volontari per la democrazia’ come nel mio amatissimo ma irraggiungibile Paese. Solo con accordi legislativi e commerciali si possono rallentare questi flussi; gli accordi, comunque, vanno allacciati con tutti, dico TUTTI i paesi che hanno problemi interni da noi abilmente sobillati!