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Spagna, scontro Madrid-Londra sulle acque di Gibilterra

17 May 2012versione stampabile

Il Governo di Madrid ha deciso di battere i pugni sul tavolo dopo il fallimento delle trattative tra i pescatori spagnoli e l’Esecutivo di Gibilterra.
Il contenzioso va avanti da più di un mese, da quando il nuovo governatore del territorio della Rocca ha annunciato che, per motivi ambientali, non avrebbe più rispettato l’accordo che permetteva la pesca nelle acque territoriali di Gibilterra.

Da ieri, infatti, sono iniziati severi controlli al Paso de la Verja che hanno provocato lunghe code alla frontiera tra Spagna e la colonia inglese. Inoltre, secondo il quotidiano spagnolo El Pais, sarebbe già pronto un piano che prevede che la Guardia Costiera scorti i pescherecci che si avvicinano in quelle acque che, dal Trattato di Utrecht del 1713, la Spagna considera proprie.

Intanto, la Regina Sofia di Spagna ha annunciato la cancellazione della sua partecipazione agli eventi commemorativi del sessantesimo anniversario dell’incoronazione della Regina Elisabetta II. Nella sua breve dichiarazione la Casa Reale ha chiarito che “sarebbe inappropriato viaggiare nelle attuali circostanze”. Londra, però, minimizza e sostiene che la decisione non è stata presa dal governo britannico ma è un problema che riguarda esclusivamente il governo locale di Gibilterra.

Questa mattina i proprietari dei quasi settanta pescherecci hanno deciso di non andare in mare dopo che, nelle ultime settimane, sono stati più volte espulsi dai luoghi di pesca e la polizia di Gibilterra ha più volte minacciato di imporre pesanti multe e anche l’arresto.