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Golfo, l’Iran lancia avvertimento all’Arabia Saudita su annessione Bahrein

18 May 2012versione stampabile

Aumentano le tensioni nel Golfo Arabico dopo che Teheran ha messo in guardia il Bahrein dall’accettare la proposta di unione con l’Arabia Saudita. Il ministro degli Esteri della piccola monarchia del Golfo questa mattina ha accusato l’Iran di gettare benzina sul fuoco e ha avvertito la Repubblica Islamica che “potrebbe patire dure conseguenze per queste ingerenze”, aggiungendo inoltre che “l’Unione è una richiesta che viene dal popolo”. L’Ayatollah Sadeq Amoli Larijani, capo della magistratura iraniana ha definito “un gioco molto pericoloso” l’avvicinamento tra i due Paesi.

Queste dichiarazioni al vetriolo arrivano all’indomani della proclamazione, da parte del Consiglio iraniano per la propagazione dell’Islam (un ente che organizza le manifestazioni sponsorizzate dal regime) di una protesta contro quello che descrive “un piano statunitense di annessione del Bahrein all’Arabia Saudita”.

Di quest’unione se n’è parlato, senza raggiungere alcun accordo, nel corso dell’ultimo summit del Gcc, il Consiglio per la Cooperazione dei Paesi del Golfo, lo scorso 14 Maggio. In questa sede la proposta d’unione sarebbe stata presentata come il primo passo verso una grande confederazione delle sei monarchie della regione.
La prospettiva di una grande entità sunnita alle porte dell’Iran spaventa non poco il governo di Teheran che da molti mesi appoggia le manifestazioni di protesta della popolazione del Bahrein, a maggioranza sciita, contro la monarchia di confessione sunnita. Da qui le affermazioni del Presidente del Parlamento di Teheran che, rincarando la dose, dichiara: “Se il Bahrein deve annettersi a qualche altro Paese quello dovrebbe essere l’Iran e non l’Arabia Saudita”.