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Iran, fatwa contro rapper in esilio

18 May 2012versione stampabile

La censura iraniana continua la sua battaglia contro il rapper Shahin Najafi. Questa mattina, infatti, le autorità di Teheran hanno chiuso il magazine degli studenti dell’università della capitale che si era espresso in difesa dell’artista.

Il cantante, costretto a fuggire dall’Iran nel 2005 per motivi politici, è stato colpito da una fatwa dell’Ayatollah di Qom, Safi Golpayegani per una sua canzone in cui critica aspramente la società iraniana. Secondo l’Ayattollah, la canzone sotto accusa “continene insulti e indecenze verso l’Imam Naghi, difronte a questa blasfemia Allah saprà come comportarsi”.
Il rapper, che ora risiede in Germania, nega che la canzone sia una critica ricolta all’Islam e insiste: “ Non mi scuserò mai per la mia arte o per aver detto la verità sul governo iraniano e sui problemi dei giovani nel mio Paese”.