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Vietato dissentire

18 May 2012versione stampabile

Enrico Piovesana

Per fronteggiare il moltiplicarsi delle proteste popolari in giro per il mondo, le forze dell’ordine europee e nordamericane stanno adottando strategie di repressione, anche preventiva, che comportano limitazioni alla libertà di manifestazione senza precedenti.

Carsten Koall (Getty Images)

A Francoforte, dove da giorni gli indignati di tutta Europa stanno protestando contro la Bce, il sindaco ha emesso un’ordinanza che vieta ogni forma di protesta pubblica (salvo il corteo in programma per sabato) e la polizia tedesca compie arresti di massa (giovedì anche settantasette italiani) contro chiunque rivendichi pacificamente il diritto di manifestare, consegnando ai fermati (rilasciati dopo poche ore) l’ordine di lasciare la città.

A Chicago, dove si attendono imponenti protese contro il summit Nato di domenica e lunedì, la polizia sta compiendo arresti preventivi irrompendo nottetempo nelle abitazioni degli attivisti e la città è sotto assedio, con migliaia di agenti armati a presidiare le strade, barricate di cemento e barriere di filo spinato a delimitare la ‘zona rossa’. Non mancano nemmeno i droni. “La Nato ha occpuato Chicago come fosse Kabul, con i cittadini nella parte dei talebani”, scrive Pepe Escobar su Asia Times Online.

Per l’occasione, il dipartimento di polizia della città di Obama ha preparato blindati con ‘cannoni sonori’ per tramortire e disperdere la folla, ‘squadre di estrazione’ per penetrare nei cortei e arrestare singoli individui e ‘squadre di taglio’ per rompere i cordoni dei manifestanti.

Ma la notizia più clamorosa arriva dal Canada. Nella provincia francofona del Quebec, le autorità locali hanno deciso di stroncare le proteste studentesche contro l’aumento delle tasse universitarie, che proseguono da settimane, emanando leggi speciali che prevedono la chiusura delle università fono ad agosto e il divieto assoluto di qualsiasi forma di protesta. L’annuncio ha scatenato una rivolta a Montreal, con duri scontri tra manifestanti e polizia e arresti di massa.

4 Responses to Vietato dissentire

  1. Bruna

    19 May 2012 at 09:14

    Continuiamo ad avere le prove della rinascita, sempre più palese, di un sistema fascistoide di governo. Non credo però che singoli movimenti siano in grado di creare una vera resistenza costruttiva, sono sempre del parere che l’unione fa la forza e per questo motivo che ci si dovrebbe parlare di più. Populisti che vanno in piazza ad urlare e sottolineare il disagio e la disperazione del popolo, senza però proporre dei programmi veramente costruttivi, singoli gruppi che giustamente protestano contro lo strapotere delle banche, ma non sono disposti neanche a parlare con i partiti, secondo il modo generalizzato di pensare “tanto sono tutti uguali” e però contemporaneamente non sono in grado di sostituirli, non potranno modificare questo tipo di società, ma, temo, aiuteranno con la loro debolezza, allo svilupparsi di regimi sempre più autoritari.

  2. Jens Hansen

    19 May 2012 at 09:22

    Il neoliberismo che sta devastando sistemi sociali e l’ambiente è violento per sua natura e non vuole opposizione nella sua corsa al profitto per pochi

  3. PAOLA LEONARDIINI

    19 May 2012 at 10:45

    OTTIMO E PUNTUALE L’ARTICOLO, MI PIACETE, SPERO DI RICEVERE VOSTRE NOTIIZIE SEMPRE.LE NUOVE GENERAZIONI SI STANNO SVEGLIANDO PER CREARE UN MONDO MIGLIORE,LI APPOGGEREMO, CONRO TUTTE LE DIFFICOLTA’ DEL CASO. aLTRE POPOLAZIONI AVVEZZE ALLA LOTTA CE LO INSEGNANO. PERSEVERANZA E CORAGGIO. PAOLA

  4. Valerio

    19 May 2012 at 14:30

    Vi segnalo anche questo piccolo avvenimento di”repressione” alcuni giorni fà: per interrompere un torneo di calcetto a 3 con mostre artistiche in piazza Verdi,zona universitaria di Bologna, il prefetto manda la polizia e i carabinieri in anti-sommossa! http://www.zic.it/piazza-verdi-resiste-allo-sgombero/