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Argentina vs Repsol, Senatore Usa: via dal G-20

21 May 2012versione stampabile

A.G.

Photo credit should read NICHOLAS KAMM/AFP/GettyImages

La battaglia fra Argentina e la multinazionale del settore petrolifero Repsol sembra essere appena all’inizio.

Dopo la diatriba fra la leadership delle due realtà, da un lato la presidente del Paese sudamericano Cristina Kirchner, e dall’altro il presidente del gruppo Repsol, stanno iniziando ad intervenire anche altre entità. Nello specifico un senatore Usa, Dick Lugar, che fa parte del Comitato Relazioni Estere del Senato, ha chiesto al presidente Barack Obama di agire velocemente e collaborando con gli altri Paesi europei arrivare a una soluzione che porti alla sospensione dell’Argentina dal G-20.

La motivazione che ha portato il senatore Usa alla richiesta è relativo a suo dire “ad un comportamento fuorilegge” tenuto dal Paese sudamericano.

Sembra evidente che sia la multinazionale Repsol, sia il governo spagnolo siano alla ricerca di partner per attaccare Buenos Aires, almeno dal punto di vista giuridico.

Il senatore Usa, ad ogni modo, cha utilizzato dichiarazioni pesanti. “L’Argentina è una nazione che si burla delle leggi e non rispetta la proprietà e gli interessi degli investitori stranieri. Buenos Aires non dovrebbe avere un ruolo di leadership nel G-20” ha detto Lugar.

Probabilmente questo è da considerare come l’inizio di una campagna che avrà lo scopo di trovare collaboratori disponibili a votare contro l’Argentina. Una votazione che probabilmente si terrà a giugno. Bisogna ricordare, però, che questo tipo di votazioni non sono vincolanti.

“Non possiamo permettere ai paesi di fare quello che vogliono, a nome dell’integrità del sistema economico internazionale” ha detto uno dei portavoce del senatore Lugar che ha aggiunto “nn possiamo nemmeno permettere che le loro trasgressioni non abbiano conseguenze”.