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Guatemala, polizia ed esercito pattuglieranno le strade

22 May 2012versione stampabile

Photo credit should read JOHAN ORDONEZ/AFP/GettyImages

Porre un freno alla violenza che infesta il Paese e che quotidianamente lascia a terra vittime. Questo l’obiettivo del governo guatemalteco che ha intenzione di varare nuove misure anticrimine. Recuperare lo stato di diritto, cercare di prevenire i crimini, lavorare per la pace, la sicurezza sociale e la giustizia: le nuove misure hanno obiettivi molto importati.

Per prima cosa la polizia del Paese sarà coadiuvata dai mezzi e dai soldati dell’esercito. Alle pattuglie saranno forniti equipaggiamenti moderni che garantiranno anche maggiore sicurezza ai vigilanti.

L’esecutivo ha annunciato l’avvio delle procedure che riformeranno parte del codice penale che faranno parte di una più ampia riforma del sistema giudiziale. Inoltre, per indagare su particolari azioni criminali nascerà un nuovo corpo di polizia che avrà compiti tecnici.

Armi, soldati, polizia: strumenti per combattere il crimine e dare il segnale alle organizzazioni criminali che lo Stato c’è. Ma questo non basta per regalare sicurezza alla popolazione del Guatemala, uno dei Paesi più violenti al mondo.

Il governo non ha dubbi: qualsiasi misura relativa alla sicurezza è nulla se non si mette al centro dell’attenzione la popolazione. Infatti, non dovrebbero esistere realtà in cui manca l’acqua potabile, l’elettricità o altri servizi di base: sradicare questi problemi significherebbe dare un preciso imput ai gruppi che fanno del traffico di droga, armi e esseri umani, la loro attività principale.