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Spagna, sciopero generale contro tagli all’istruzione pubblica

22 May 2012versione stampabile

Il sistema dell’istruzione pubblica spagnola è paralizzato da uno sciopero generale che segue a quelli del 29 marzo, del 29 aprile e del 10 maggio. Circa un milione di lavoratori e sette milioni di studenti si stanno opponendo al taglio deciso dal governo del 20 per cento dei fondi destinati alla pubblica istruzione. Centinaia d’istituti scolastici, dagli asili alle università, di tutto il Paese sono rimasti chiusi. Il provvedimento contestato è parte del piano di riduzione delle spese statali di dieci miliardi di euro, che, oltre a colpire il sistema educativo, toccherà anche quello sanitario. Il governo conservatore guidato da Mariano Rajoy ha individuato questa strategia per ridurre l’elevato deficit pubblico, nel tentativo di portarlo al 3 per cento nel 2013, dall’8 per cento del 2011.

Lo sciopero generale coinvolge tutti i principali sindacati dell’istruzione (FE-CcOo, STES, FETE – UGT ANPE e CSIF) ma non toccherà le regioni dei Paesi Baschi, di La Roja e delle Baleari, dove si stanno valutando altre forme di mobilitazione. Il taglio comporterà l’innalzamento del numero di alunni per aula, l’aumento delle tasse universitarie e soprattutto il blocco del turn over: in questo modo andranno persi centomila posti di lavoro.