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Ottimi affari in mimetica: Finmeccanica i C-27J Spartan

24 May 2012versione stampabile

Scritto per noi da
Stefano Ferrario

Il 10 maggio 2012 Finmeccanica, attraverso la sua controllata Alenia Aermacchi, ha stipulato un contratto del valore di 800 milioni di euro con il Governo australiano per la fornitura di dieci velivoli C-27J “Spartan” di nuova produzione. Il valore della commessa comprende anche le attività di supporto logistico e di addestramento dei piloti. La consegna dei primi aerei è prevista nel 2015.

HO/AFP/Getty Images

Questo risultato rappresenta una tappa fondamentale nell’espansione strategica di Finmeccanica sui mercati ad elevato potenziale come l’Australia e conferma la validità di un programma di successo come il C-27J”, ha rilevato Giuseppe Orsi, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. “Insieme alla vittoria nella gara per la Cyber Security della NATO e alla selezione del velivolo addestratore M-346 da parte di Israele (nell’entità di 30 aerei, di fattura Alenia Aermacchi, che saranno prodotti all’Aermacchi di Venegono Superiore – VA – ndr), avvenute entrambe nei primi mesi del 2012, questa commessa dimostra la capacità di Finmeccanica di competere a livello globale nei settori ad alta tecnologia, posizionandosi così come presidio del ‘Made in Italy’ più avanzato.” Orsi conclude affermando che “l’investimento nella tecnologia rappresenta, per l’Italia la strada maestra per garantirsi uno sviluppo sostenibile che mantenga e rafforzi le capacità industriali del Paese e le renda sempre più competitive sui mercati internazionali”.

Il C-27J è un bimotore a turbina adibito a velivolo militare di “trasporto tattico”. Può portare, al suo interno, numerosi soldati equipaggiati e jeep, cannoni e altri sistemi d’arma medio – piccoli. Ha quindi un’alta flessibilità di impiego e le migliori prestazioni tra i velivoli della sua categoria.

Il C-27J è già stato ordinato dalle Forze aeree italiana, greca, bulgara, lituana, romena, marocchina, messicana e dall’Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Inoltre il velivolo è stato selezionato dalla forza aerea della Slovacchia. Sale così a 89 il numero dei velivoli ordinati fino ad oggi il che “conferma il C-27J quale best seller tra i velivoli della propria categoria”.

È chiara, da questi dati, l’intenzione di sostituire i vecchi Antonov “An-26”, di fabbricazione russa, in funzione nei Paesi ex satelliti dell’Unione Sovietica, entrati a far parte della NATO.

Come è altrettanto chiara la speranza per Finmeccanica di sbarcare sul mercato statunitense, quello militarmente più ricco e cospicuo del pianeta.

Le Forze aeree australiane impiegheranno il C-27J “Spartan” per sostituire i velivoli “Caribou”, ritirati dal servizio nel 2009 dopo 40 anni d’attività, e si integrerà con i velivoli militari “C-130” e “C-17” già in servizio con l’Aeronautica australiana, “grazie alla interoperabilità di infrastrutture, motori e avionica”.

Ancora una volta il “Made in Italy” che traina maggiormente si conferma quello militare; il che conferma Finmeccanica come la settima holding al mondo per fabbricazione bellica.

7 Responses to Ottimi affari in mimetica: Finmeccanica i C-27J Spartan

  1. teo

    25 May 2012 at 21:46

    c’e differenza tra un impegno bellico e una produzione di mezzi di difesa venduti ad altri paesi.
    purtroppo la difesa e’ necessaria.
    altro argomento e’ l’impegnarsi in operazioni belliche non strettamente necessarie, come e’ capitato all’ Italia.
    Finmeccanica, allorquando operi con correttezza ecologica, onesta’ di bilacio, limpidezza giuridica, e’ da considerarsi fonte di lavoro per molte nostre famiglie.
    Se un domani, grandi accordi sovranazionali vorranno riconvertire tutte le fabbriche belliche mondiali, ne saremmo tutti felici.
    Per il momento ci conforti che i paesi acquirenti di finmeccanica sono valutabili come moderati, non fondamentalisti e civilmente affidabili.

    • C27J Spartan

      27 May 2012 at 00:53

      Concordo, aggiungo che il C27J non è un bombardiere o simile ma un aeroplano in gradi di potare aiuti in caso di calamità o altre emergenze umanitarie. Quindi si può sganciare paracadutisti ma anche raggiungere le piste in terra battuta più remote dell’Australia per evacquare feriti o consegnare aiuti.
      Per esempio i G222, l’aereo da cui il C27J deriva, durante la prima guerra del golfo erano gli unici a riuscire ad entrare nelle strette valli abitate dai curdi per paracadutare aiuti…

    • Stefano Ferrario

      27 May 2012 at 04:45

      …scusate… forse mi sfugge qualcosina… Ma difendersi da chi? Ma me lo dite? Che l’impero economico d’Occidente è il più predone, potente finziariamente, dal punto di vista mediatico (quasi tutti i massmedia sono embedded e fanno passare solo l’informazione che vogliono loro sui rapporti Nord-Sud del mondo, compresa la creazione del nemico) e dal punto di vista militare. L’impero usa le guerre e le bombe oome i Romani usavano le crocifissioni: tutte politiche e tutte per deterrenza nei confronti dei dissidenti. Osi alzare il capo? Ecco quello che ti succede!
      E poi ogni investimento in armi sottrae energie, intelligenze, denari che possono essere utilizzati altrove e provoca una deindustrializzazione strutturale, come ha ben spiegato Seymour Melman nel suo libro, tradotto in italiano, “Guerra SpA”. In Italia c’è Mario Pianta, docente di economia all’Università di Urbino che spiega le stesse dinamiche nello scenario italiano.
      Inoltre c’è la palla della riconversione. Finchè queste aziende non saranno nazionalizzate e il controllo avverrà dal basso (tu non fai armi!) produrranno sempre armi fino alla fine del mondo!! L’unica utopia positiva in cui credo, anche per averla fatta e fatta costantemente, ognuno con le sue debolezze è l’obiezione di coscienza alla produzione bellica a tutti i livelli.
      La vostra è una bestemmia alla vita!!!
      se volete contattarmi: restiamo-umani@libero.it
      L’autore dell’articolo di cui sopra: Stefano Ferrario

  2. C27J Spartan

    25 May 2012 at 23:24

    Alenia C-27J Spartan presentato dal Reparto Sperimentale Volo RSV

    Vi consiglio il seguente video con la presentazione in volo completa dell’ Alenia C-27J Spartan da parte dei piloti collaudatori del Reparto Sperimentale Volo RSV in occasione del 50° anniversario delle Frecce Tricolori.

    Alenia C-27J Spartan

  3. claudia

    2 June 2012 at 01:10

    Sono totalmente contraria alla produzione delle armi,che siano per attaccare o per difendersi o addirittura per attaccare con la nobile scusa del difendere chi è più debole. Fino a che le armi saranno prodotte ci sarà la guerra. E sono d’accordo con Stefano,bisogna investire sulla cultura,sulla ricerca…Inoltre non servono aerei militari per portare aiuti,basta anche….. una mongolfiera.

  4. simona

    4 June 2012 at 22:41

    Il mio commento al tuo articolo arriva troppo tardi…. ma ovunque ti trovi adesso spero tu possa comunque apprezzare.
    Lo farò usando una frase tratta da uno dei tuo libri preferiti:

    “Vogliamo eliminare le armi? Bene: non perdiamoci a discutere sul fatto che chiudere le fabbriche di fucili, di munizioni, di mine anti-uomo o di bombe atomiche creerà dei disoccupati. Prima risolviamo la questione morale. Quella economica l’affronteremo dopo. O vogliamo, prima ancora di provare, arrenderci al fatto che l’economia determina tutto, che ci interessa solo quel che ci è utile?”
    Tiziano Terzani

  5. Gigi Campiotti

    6 June 2012 at 00:46

    caro Stefano
    solo adesso, dopo la tragica tua morte, leggo quanto hai qui scritto la mattina del 27 maggio.
    “L’impero usa le guerre e le bombe oome i Romani usavano le crocifissioni: tutte politiche e tutte per deterrenza nei confronti dei dissidenti. Osi alzare il capo? Ecco quello che ti succede!”
    Tu hai alzato il capo…
    Voglio sperare davvero che gli accertamenti giudiziari facciano luce sulla lugubre sensazione che le tue ultime parole mi hanno suscitato.
    Ti ho ricordato ampiamente sul sito http://www.fondodanilodolci.it
    Verrò al tuo funerale per pregare vicino a te, con te e la tua carissima mamma.