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Politici, donne delle pulizie

24 May 2012versione stampabile

La memoria è strana, e segue strade strane, ed è, insieme, la nostra vita, il tessuto morbido e fondamentale della nostra esistenza.
Allora improvvisamente mi è tornato in mente qualcosa che avevo letto molti anni fa, in un libro meraviglioso che si intitola «Tutte le interviste di François Truffaut sul cinema» (Gremese Editore).

Ma non riguarda il cinema, riguarda la politica. Anzi, no. Riguarda i giornali. E questa cosa che diceva Truffaut negli anni Ottanta, a quel periodo risale infatti l’intervista che citerò, mi sembra estremamente pertinente al nostro momento e ovviamente profetica, perché è più che mai attuale. E mi è tornata in mente (gli arabeschi della memoria) leggendo di tanto in tanto i titoli dei siti di informazione e dei giornali che quasi sempre, esclusi i giorni in cui i fatti di cronaca particolarmente importanti occupano lo spazio (ma sono in minoranza), quasi sempre danno uno spazio abnorme alle gesta, alle parole, alle non-gesta e alle non-parole dei politici e credo che sia una distorsione della realtà, una distorsione del racconto, quella che i giornali fanno della realtà, cioè un racconto sostanzialmente “sbagliato”: semplicemente, non dovrebbero dare tutta questa enfasi né tutto questo spazio alle gesta e alle parole, alle ampolle, alle telefonate, ai raduni, ai fazzoletti verdi, alle limousine, ai palazzi, alle sedi di partito, ai fasulli retroscena, ma mi sto dilungando perché quello che voglio dire l’ha detto trent’anni fa molto meglio François Truffaut, ed è questo: «Riguardo alla politica, credo che la sua importanza negli ultimi dieci anni sia stata esagerata e sopravvalutata. La politica per me consiste semplicemente nel fare le faccende di casa: se bisogna levare la polvere la mattina, la si leva, senza parlarne; se bisogna svuotare i posacenere, li si svuota, ma non è certo il lavoro più importante della giornata. Sono cose necessarie, ma se diventano il nocciolo delle nostre conversazioni o della nostra giornata, allora è una follia. Per la politica è la stessa cosa. I politici non meritano il loro status di star. Dovrebbero essere semplicemente donne delle pulizie, modeste ed efficienti».

Così disse François Truffaut, tra il 1975 e il 1984.