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Quebec, arresti di massa contro manifestazioni studentesche

25 May 2012versione stampabile

Pugno di ferro delle autorità del Quebec contro le manifestazioni studentesche, che non si fermano nonostante le leggi speciali che le hanno messe fuori legge.

Steeve Guguay (AFP/Getty Images)

La notte scorsa la polizza ha compiuto arresti di massa dopo gli ennesimi cortei di protesta che hanno sfilato nonostante i divieti: 518 manifestanti sono stati arrestati a Montreal e 170 a Quebec City.

Secondo la polizia, che inizialmente aveva dichiarato che avrebbe tollerato le proteste non autorizzate purché pacifiche, gli arresti sono scattati in seguito a lanci di pietre da parte di alcuni manifestanti.

Da pochi giorni è in vigore in Quebec la legge d’emergenza 78 che, al fine di fermare le proteste studentesche, prevede forti restrizioni alla libertà di manifestazione e la chiusura delle università fino ad agosto.

Nonostante ciò, le proteste contro la decisione del premier del Quebec, Jean Charest, di aumentare dell’80 per cento le tasse universitarie, non solo non si stanno placando, ma si estendono al resto del Canada, da Toronto a Calgary a Vancouver.

Anche il tono delle proteste sta cambiando: non più solo contro il rincaro delle tasse universitarie, ma contro la legge liberticida del Quebec e in generale a difesa della democrazia: “Ce soir, on crie pour la democratie” è lo slogan più urlato dai manifestanti.

One Response to Quebec, arresti di massa contro manifestazioni studentesche

  1. nino

    28 May 2012 at 03:30

    Una dopo l’altra molte sedicenti democrazie occidentali mostrano una svolta autoritaria che fa rabbrividire. Questa realtá é davvero nuova, e quindi dobiamo preoccupaci per il futuro? o semplicemente io me ne rendo conto solo ora? in ogni caso non possimo restare a guardare