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Viaggio tra le macerie

25 May 2012versione stampabile

foto e testo di Ms Larsen

Nella notte del 20 maggio 2012, un terremoto di fortissima intensità, 6.0 della scala Richter, colpisce le province tra Modena e Ferrara causando non solo danni agli immobili e ai monumenti, ma uccidendo almeno 7 persone, maggior parte delle quali, si trovavano di turno nelle fabbriche (ceramiche e fonderie) della zona dell’Alto Ferrarese.
Gli scatti partono da Ferrara, dove i danni materiali sono stati minimi rispetto quelli subiti dalla sua provincia nonostante il panico diffuso, ha scatenato fuga tra gli studenti che pian piano hanno abbandonato la città.
I lavori di rimozione di elementi pericolanti da parte dei Vigili del Fuoco iniziano da subito e tra le più significative di tutte le rimozioni, c’è senza dubbi quella della torretta danneggiata della Biblioteca Ariostea, uno degli edifici simbolo della città.
Mercoledì 23 maggio entriamo nel vivo della “Zona Rossa” ed è come varcare le soglie di un’altra dimensione distante poco più di 20 km dal centro storico di Ferrara.
Si parte da Mirabello, dove in un parcheggio non distante dalla chiesa semidistrutta, una madre e la figlia passano giorno e notte (da domenica 20 maggio) nella loro auto per paura di altre forti scosse. Al cibo provvede la nonna.
Grazie al supporto di un geologo della protezione civile abbiamo accesso a San Carlo, una delle frazioni più colpite dove non solo si notano vistose crepe nel terreno ma anche copiose fuoriuscite di fango e sabbia dovute ad un fenomeno geologico che già caratterizza la zona (fontanili e presenza di un dosso formato dal vecchio corso del fiume Reno) che ha invaso strade e abitazioni.
Gli abitanti del luogo forti del loro spirito di collettività e col supporto di altri volontari, si sono presto mobilitati per rimuovere il più possibile l’ulteriore piaga portata dal sisma, ma alcune abitazioni, così come quella visitata, presentano tuttora negli interni almeno un metro di questo fango.
Nonostante tutto ciò, questa famiglia riesce a sorridere e a brindare alla vita ed alla voglia di tornare alla normalità.
Il nostro viaggio continua nel vicino comune di Sant’Agostino, tra le fabbriche della morte e casolari distrutti per poi arrivare nella piazza del municipio il cui squarcio fa pensare più ad un danno provocato da un’esplosione che non ad un danno provocato da scosse sismiche.
Il tutto termina a Buonacompra dove di fronte alla chiesa devastata, alcuni abitanti della piccola frazione hanno allestito le proprie tende per cercare riparo.

4 Responses to Viaggio tra le macerie

  1. Andrea

    2 June 2012 at 13:40

    Grande Ms. Larsen! Bellissimo reportage e foto ancor meglio.

  2. Beatrice

    4 June 2012 at 09:38

    Un caldo abbraccio alle persone ritratte senza il sensazionalismo delle lacrime, che certamente portano dentro. Toccante reportage.

  3. Stef

    4 June 2012 at 16:56

    Bellissimo reportage. Foto vere che mostrano questa nuova dura “quotidianità” che è piombato sulle nostre terre. Davvero complimenti

  4. Elesimo

    5 June 2012 at 14:08

    Mi sono molto commossa, l’obiettivo scruta in profondità e in pochi scatti saltano fuori le ferite e la momentanea fragilità della mia terra, ma anche la forza e la nostra imbattibile tenacia.