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Colombia, Farc: mercoledì rilasceremo Romeo Langlois

28 May 2012versione stampabile

Stella Spinelli

Romeo Langlois, il giornalista francese di 35 anni in mano alle Farc da un mese esatto, sarà rilasciato mercoledì. A dirlo un comunicato diffuso via web dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia.

A commentare l’annuncio è Jordi Raich, delegato del Comitato Internazionale della Croce Rossa, organizzazione che insieme alla presidente di Colombianos y Colombianas por la paz, Piedad Cordoba, e a un delegato direttamente scelto dal neopresidente francese Hollande, formeranno la Commissione richiesta dalla guerriglia come condizione per il rilascio: “Entro il 30 alle ore sette termine ultimo, la missione umanitaria dovrebbe ricevere le indicazioni esatte sul ritrovamento di Romeo Langlois, questi sono i termini base dell’accordo”.

Secondo gli accordi, l’operazione di liberazione sarà condotta con i soli mezzi logistici del Comitato internazionale della Croce rossa e dunque potrà essere o via terra o via fiume. Ma non via aerea. È dunque sicuro che non saranno coinvolti elicotteri internazionali come invece è successo in passato, quando vennero messi a disposizione per missioni simili mezzi aerei venezuelani o brasiliani.

Secondo il medesimo protocollo, inoltre, il ministero della Difesa dovrà sospendere ogni tipo di operazione militare e di polizia nel municipio o nell’area segnalata dalla guerriglia quale luogo della liberazione. Una sospensione che dovrà protrarsi dalle 18 ora locale del giorno 29 fino alle 6 ora locale del 31 maggio. Questo lascia dunque pensare che il luogo esatto verrà comunicato – comunque – domani prima delle sei di pomeriggio.

Dovranno essere cancellati anche i sorvoli di aerei militari e civili nell’area geografica determinata. Dovranno essere autorizzati solo i voli commerciali nazionali o internazionali delle linee aeree con piani di volo già approvati dalle autorità locali, sempre e se manterranno la rotta autorizzata e senza realizzare manovre circolari. Se durante il periodo di sospensione delle operazioni militari e di polizia succedessero delle emergenze mediche che prevedano la necessità di evacuare malati o feriti, dovrà occuparsene la Croce Rossa.

Ogni operazione dovrà ricominciare solo sei ore dopo che tutti i partecipanti, inclusi i guerriglieri delle Farc, saranno stati informati.