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Fonti militari italiane confermano armamento droni

30 May 2012versione stampabile

Enrico Piovesana

Fonti dell’Aeronautica militare confermano a E-il Mensile l’intenzione di acquistare dagli Stati Uniti bombe e missili per armare i droni italiani e di utilizzarli nella guerra in Afghanistan. Una spesa da oltre 13 milioni di euro, secondo fonti Usa.

“Attualmente i velivoli senza pilota in dotazione all’Aeronautica militare non sono predisposti per essere equipaggiati con armamenti di precisione, e ora si tratta di dotarli di allestimenti aggiuntivi, soprattutto hardware, che rendano possibile questo utilizzo”, spiega una fonte dell’Aeronautica che chiede di rimanere anonima. “Ne ha parlato recentemente in alcune interviste anche il nostro capo di Stato maggiore”.

Interviste per addetti ai lavori, come quella pubblicata sul numero del 23 aprile della rivista di settore Air Press, in cui il generale Giuseppe Bernardis parla della trattative in corso tra Roma e Washington per avere dagli Usa “il dispositivo con le armi connesse”, spiegando che “abbiamo bisogno di quella capacità, che è molto interessante e strategica e permette i certi tipi di azione di evitare l’impiego di velivoli pilotati e di conseguenza abbattendo i costi”.

A quel utilizzo facesse riferimento il generale Bernardis lo esplicita la fonte dell’Aeronautica, confermando a E-il Mensile l’intenzione di utilizzare i droni Reaper armati “per svolgere l’indispensabile funzione di difesa delle nostre truppe in Afghanistan”.