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Algeria, Commissione sorveglianza elezioni denuncia le irregolarità del voto

31 May 2012versione stampabile

Il rapporto redatto dalla Commissione nazionale indipendente di sorveglianza delle elezioni legislative (Cnisel) – che sarà pubblicato a giorni ma che è stato anticipato dal sito Tsa – è un severo atto d’accusa sulla trasparenza e la regolarità del voto del 10 maggio.

La Cnisel spiega come quelle elezioni abbiano perso ogni credibilità per le irregolarità registrate in ogni fase, fino allo scrutinio. In 71 pagine, divise in sei capitoli, il documento parte dalla convocazione delle elezioni per arrivare sino alla proclamazione definitiva dei risultati e con chiarezza punta il dito contro il presidente della repubblica, Abdelaziz Bouteflika, che avrebbe fatto campagna per il suo partito – il Fronte di liberazione nazionale, poi risultato il vincitore delle elezioni – anche quando non era più possibile. In particolare si riferisce al discorso di Setif, che per molti osservatori ha condizionato il voto di molti cittadini ancora incerti verso l’Fln.

Emergono molte perplessità anche sul voto dei militari, convogliato verso l’Fln, sulle ‘procure’ che lo hanno caratterizzato e sul fatto che centinaia di sindaci dell’Fln “sono intervenuti direttamente nella gestione e nell’orientamento delle operazioni di voto”.

Emerge fra gli altri il caso del Comune di Oum Ali dove le preferenze per l’Fln sono risultato 3848 quando i votanti erano solo 1.900. Per non citare i voti espressi da persone decedute comparsi in più d’una Provincia. È anche successo che uno stesso elettore fosse registrato in più Comuni, nei quali ha poi effettivamente votato.

La Cnisel denuncia anche che i suoi osservatori sono stati cacciati da molti seggi. Dubbi anche sul tasso di partecipazione al voto, che alle 10 di mattina era attestato sul 4 per cento degli aventi diritto e appena due ore dopo è schizzato al 15, quando invece si temeva un fortissimo astensionismo.