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Egitto, dopo 31 anni cancellato lo stato d’emergenza

31 May 2012versione stampabile

In Egitto, dopo ben trentuno anni, è stato annullato lo stato d’emergenza, che concedeva il controllo totale al Consiglio Supremo delle Forze Armate, continuato anche dopo la deposizione del dittatore Hosni Mubarak.

Lo stato d’emergenza, in vigore dal 1981, ha infatti permesso ai vertici militari di avere un raggio d’interessi ben più ampio dalle classiche mansioni militari (finanza, agricoltura, industria, banche). Dal 30 giugno, invece, il corpo armato tornerà a occupare solo i settori di pubblica sicurezza, trasferendo tutti i poteri alle nuove istituzioni elette democraticamente dal popolo.

Fiato sospeso, intanto, per la prossima lettura della condanna a carico dell’ultimo rais, Mubarak, tanto che – viste la tensione che sta salendo in tutto il paese – il Ministro degli Interni ha imposto misure di sicurezza nei luoghi chiave dispiegando ventimila uomini delle forze dell’ordine.

Intanto l’Egitto si prepara al ballottaggio del 16 e 17 giugno, nel quale si sfideranno l’ex primo ministro Ahmed Shafiq, prolungamento del vecchio regime ed uomo di fiducia degli ufficiali, ed il candidato dei Fratelli Musulmani Mohammed Morsy.