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#no2giugno, studenti dell’Emilia scrivono al Presidente Napolitano

31 May 2012versione stampabile

Anche gli studenti emiliani appoggiano la campagna #no2giugno. Di seguito riportiamo la lettera aperta scritta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 

Gent.mo Presidente della Repubblica,

Le scriviamo per condividere una proposta che crediamo spieghi concretamente un pensiero da Lei più volte ribadito.

Oggi la regione dell’Emilia-Romagna è stata nuovamente colpita da scosse telluriche che hanno provocato più di una dozzina di morti – il cui bilancio è inesorabilmente destinato a crescere –, diversi feriti e migliaia di sfollati.

La prima reazione virtuosa e solidale dei cittadini, non solo della stessa regione, è stata quella di donare fondi, di inviare materiali, di offrire ospitalità o anche di mettere a disposizione il proprio aiuto.

Questi comportamenti non costituiscono solo un sollievo per le vittime del terremoto, che ne traggono diretto giovamento, ma sono anche segno di una speranza per un Paese solidale, ché testimoniano la partecipazione attiva e sociale della popolazione italiana.

Crediamo tuttavia che sarebbe utile e giusto non limitarsi alle condotte etiche dei privati: lo Stato, il quale fatica in questo periodo a dimostrarsi veramente vicino ai bisogni reali dei suoi cittadini, dovrebbe contribuire in prima persona.

Per questo Le chiediamo di celebrare la Festa della Repubblica diversamente quest’anno, affinché esplichi i valori della nostra Costituzione in un modo nuovo.

La parata prevista per il 2 giugno ha certamente un valore simbolico, ma il senso di unità che si spiegherebbe se la maggior parte o la totalità dei suoi costi fossero devoluti alle vittime del terremoto sarebbe ineguagliabile. Il significato di questa decisione riavvicinerebbe i cittadini allo Stato, quantomeno sarebbe la prova della presenza di una parte sana e genuina ancora viva nell’apparato statale.

L’Emilia-Romagna, oltre ad essere una regione in cui vigono i principi di solidarietà e operosità, è molto importante dal punto di vista economico: lasciarla sola in questo momento di crisi comporterebbe conseguenze negative per tutta l’Italia.

Confidiamo nella Sua persona e nel Suo ruolo di Presidente della Repubblica.

 

Gli studenti dell’Emilia-Romagna

Rete degli Studenti dell’Emilia-Romagna

Sindacato degli Universitari Bologna

One Response to #no2giugno, studenti dell’Emilia scrivono al Presidente Napolitano

  1. tiziana masini

    31 May 2012 at 20:21

    condivido pienamente ciò che studenti emiliano romagnoli, e non solo ,stanno cercando di far capire al presidente napolitano.vorrei aggiungere inoltre che lo stesso presidente aveva sostenuto solo pochi giorni fà ,in occasione della giornata del volontariato,di sentirsi un volontario lui stesso,ma forse questo gioco gli piace meno….si diverte di più a giocare con i soldatini?!?
    basterebbe che chiedesse consiglio a qualche suo coetaneo che al volontariato ci crede ancora,vedere i tanti che si trovano nei campi allestiti in emilia….
    tiziana