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Cina, arrestato funzionario: spiava per gli Usa

1 June 2012versione stampabile

Le autorità cinesi hanno arrestato un funzionario del ministero della Sicurezza di Pechino in quanto sospettato di spionaggio verso gli Stati Uniti, un caso che entrambi i Paesi hanno taciuto per diversi mesi per evitare una nuova crisi nelle già difficili relazioni bilaterali.

Il funzionario, di cui si ignora per il momento il nome, è stato arrestato e detenuto all’inizio di quest’anno con l’accusa di avere per molti anni passato informazioni agli Stati Uniti sulle attività cinesi di spionaggio all’estero, hanno rivelato a Reuters tre diverse fonti che hanno conoscenza diretta della vicenda. Lavorava nell’ufficio del viceministro per la Sicurezza.
Il doppiogiochista avrebbe fornito “intelligence politica, economica e strategica”, ha detto una delle fonti, anche se non è chiaro a quale livello di informazioni avesse accesso.

Si potrebbe trattare della peggiore falla nei servizi cinesi da una ventina di anni a questa parte e si aggiunge a due recenti episodi di grande imbarazzo politico che, analogamente, coinvolgono gli Stati Uniti: il caso dell’ex leader di Chongqing, Bo Xilai – con la fuga del suo ex braccio destro Wang Lijun nell’ambasciata Usa di Chengdu – e la vicenda dell’attivista cieco Chen Guangcheng, fuggito nella sede diplomatica statunitense di Pechino e quindi riparato a Washington.

Una delle fonti aggiunge che il funzionario cooptato dall’intelligence Usa era stato pagato centinaia di migliaia di dollari e parlava inglese.
“Il danno è stato enorme”, ha aggiunto un’altra fonte.
Tutte le fonti hanno parlato a condizione di anonimato, per paura di punizioni, se identificate.

Il ministero nell’occhio del ciclone – dice Reuters – non ha risposto immediatamente ad una richiesta via fax, mentre una delle fonti afferma che il viceministro della Sicurezza sarebbe stato sospeso.
Il Ministero della Sicurezza Nazionale rende raramente pubblici i nomi dei suoi funzionari e non ha un sito web.

L’incidente è il più grave di cui si sia saputo dal 1985, quando Yu Qiangsheng, un funzionariodei servizi cinesi, disertò negli Stati Uniti. Yu rivelò agli americani che un analista della Cia in pensione era stato una spia per la Cina. L’analista si uccise nel 1986 in prigione negli Stati Uniti, pochi giorni prima della sua probabile condanna a una pena detentiva di lunga durata.