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Italia, ancora scosse tra Emilia e Lombardia

1 June 2012versione stampabile

Sono state 23 le scosse di terremoto registrate nella notte nella zona dell’Emilia colpita dal violento sciame sismico che ha causato dal 20 maggio 17 morti, 350 feriti e 15.000 sfollati. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse avvenute dalla mezzanotte alle 5:20 di oggi tra Emilia e Lombardia, la più forte è stata alle 00:42 con magnitudo 2.9 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro.

Intanto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, in un intervento a Uno Mattina su Rai1, ha comunicato che gli interventi del governo per le zone terremotate dell’Emilia ammontano a 500 milioni di euro: “420 dalle accise sulla benzina e 80 dal dimezzamento del contributo ai partiti”.
Clini ha quindi rivelato che l’Italia sta facendo pressioni alla Ue per “liberare dai vincoli dei patti di stabilità infrastrutture prioritarie per lo sviluppo e tra queste la rimessa in funzione dell’economia emiliana”. Clini ha parlato quindi della necessità della “messa in sicurezza dal rischio sismico per prevenire i danni anche sugli edifici storici” come avvenuto per la Basilica di Assisi “ricostruita contro il rischio sismico”. Per Clini “si può fare”. Per quanto riguarda l’Emilia e le sue industrie il ministro ha escluso qualsiasi delocalizzazione fuori dalla regione “altrimenti si spezzerebbe un network vitale”. Sulla messa in sicurezza del territorio anche dal rischio idrogeologico Clini è tornato sul piano da oltre 40 miliardi in 15 anni; una parte delle risorse arriveranno dall’ Ue.