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L’insostenibile leggerezza di Gianni e delle sue #freccexemilia

1 June 2012versione stampabile

Maso Notarianni

Gianni in questo caso non è il nostro direttore Gianni Mura, ma Gianni Riotta. Ex giornalista de il Manifesto e poi sempre più su fino a diventare direttore del Tg1, poi del Sole 24 ore (che sotto la sua direzione ha avuto un tracollo di vendite al punto da causargli la sfiducia della redazione) e oggi bella penna de la Stampa.


Riotta oggi se ne è uscito con una grande idea, suggeritagli da un tal pensionato Guido che assomiglia molto ai tassisti che tutti gli inviati utilizzano per fargli dire quel che in realtà vorrebbero dire loro.

L’idea è questa: “Parata sì, parata no del 2 Giugno sui siti: in Emilia nessuno ne parla. Un pensionato mi ha detto: «Senta, al massimo, visto che non vogliono a Roma le Frecce tricolori che a me piacciono tanto, perché non le mandano qui a sorvolare l’Emilia, a salutarci, il 2 giugno? Mi promette di farlo sapere al presidente Napolitano?». Mantenuto, signor Guido”.

Ora speriamo che il Presidente Napolitano abbia preso questo suggerimento di Riotta per quello che è: una sonora cazzata.

La pattuglia acrobatica dell’aviazione italiana, ha un costo relativo alle spese vive tra carburante e manutenzione di 8 milioni annui. Ogni ora di volo di ogni singola “freccia” costa più o meno, solo di carburante,  quattromila euro.

Vero che la felicità – anche quella del pensionato Guido – non ha prezzo. Ma a giudicare dalle reazioni in rete, praticamente tutta l’Emilia Romagna dotata di connessione e twitter ha rispedito al mittente la brillante idea di Riotta.

 

 

One Response to L’insostenibile leggerezza di Gianni e delle sue #freccexemilia

  1. Paolo

    1 June 2012 at 16:21

    Povero Riotta , cosa deve inventare per farsi notare! Pensavo che l'”americanino”, come lo chiamavano al manifesto dopo l’ultima tappa alla Stampa, finalmente avesse raggiunto i tanto amati Stati Uniti, invece no è ancora qui a raccontarci baggianate.