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Somalia, militari keniani si uniscono alla missione dell’Unione africana

4 June 2012versione stampabile

I militari keniani che operano in Somalia nell’operazione Linda Nchi (Proteggere la nazione) sono stati assorbiti nella missione Amisom dell’Unione Africana. A sancire l’unificazione delle due missioni è stato il ministro della Difesa keniano che ha firmato un protocollo militare ad Addis Abeba. Ramtane Lamamra, commissario dell’UA per la pace e la sicurezza ha definito questa novità “un passo decisivo nella strategia per sconfiggere al Shabaab”, perché secondo lui le truppe di Nairobi sarebbero prossime a prendere il controllo di Kisimayo.

Il tutto è avvenuto mentre a Istanbul si svolgeva una Conferenza di due giorni che ha prodotto un documento dal titolo: “Preparando il futuro della Somalia. Obiettivi per il 2015”. Hanno partecipato i rappresentanti di 57 paesi e di 11 organizzazioni regionali e internazionali, oltre a diversi esponenti della società civile somala. In primo piano il rispetto per la sovranità, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica e l’unità della Somalia. Infatti – a quanto riferisce l’agenzia di stampa Misna – i rappresentanti di Puntland, Somaliland e Galmuduug – che aspirano al federalismo – non hanno partecipato.

Nel documento, che parte dalle questioni politiche per arrivare a quelle umanitarie e di sicurezza, le fasi finali della transizioni sono tutte affidate alla riunione del Gruppo internazionale di contatto, prevista il 2 e 3 luglio a Roma. In base agli accordi già presi, entro il prossimo 20 agosto la Somalia dovrà dotarsi di una nuova Costituzione e rinnovare il Parlamento a ranghi ridotti incaricato di nominare governo e Presidente della Repubblica.