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Onu: un milione di somali rifugiati fra Gibuti, Yemen e Etiopia

6 June 2012versione stampabile

Secondo i dati diffusi oggi dall’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati, sono più di 980 mila i somali che vivono attualmente come rifugiati in Kenya, Etiopia, Yemen e Gibuti a causa dei conflitti, delle violazioni dei diritti umani e della scarsità delle piogge. Il portavoce dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per rifugiati, Andrej Mahecic, ha dichiarato che nel primo quadrimestre 2012 circa 20mila somali hanno cercato rifugio fuori dalla Somalia.
La situazione è critica anche se il numero dei rifugiati si e’ dimezzato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando centinaia di migliaia di somali si erano rifugiati nei campi di Dadaab, nel Kenya nord orientale, per fuggire ancora una volta dalla siccità e dagli incessanti conflitti.

Il percorso che i profughi sono costretti ad affrontare per arrivare in quei campi è particolarmente insidioso. Viaggiano soprattutto a piedi, esausti e disidratati, considerando che il cammino può durare addirittura due mesi. Alcuni di loro perdono i familiari lungo la strada a causa di fame e sete.

L’ampio volume di rifugiati somali – non tutti approdati in Kenya – da sempre mette a dura prova i Paesi ospitanti della regione, a loro volta estremamente colpiti dalla siccità.

L’Africa orientale è nella morsa di una crisi alimentare che, secondo le stime diffuse dalle Nazioni Unite nel 2011, sta interessando almeno 10 milioni di persone, di cui 2 milioni sono bambini sotto i cinque anni. Una situazione che sembra destinata a peggiorare.