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Israele, via libera all’espulsione degli immigrati sud-sudanesi

7 June 2012versione stampabile

Il Tribunale distrettuale di Gerusalemme ha stabilito oggi che Israele potrà rimpatriare in massa gli emigranti provenienti dal Sudan del Sud.

ASHRAF SHAZLY/Stringer

Il ministro dell’Interno, Eli YishaiYishai, si è detto “felice della decisione del Tribunale che permette finalmente la deportazione di circa 1.500 infiltrati che erano arrivati dal Sudan del Sud”, e ha aggiunto: “Spero che questo sia il primo passo verso una serie di misure che ci dovrebbero consentire di espellere anche gli immigrati provenienti da Eritrea e Sudan del Nord.

Si ritiene che almeno mille sudsudanesi siano presenti in Israele, alcuni come profughi altri in cerca di lavoro. Si tratta di immigrati che lasciano il loro Paese d’origine soprattutto a causa del conflitto che si è nuovamente riacceso tra Sudan e Sudan del Sud.

La pronuncia del Tribunale israeliano allarma i tanti sudsudanesi presenti nel territorio. “Io davvero non so cosa fare”, dice Khaled, uno di loro, che vive con i suoi due figli in Israele dal 2007. “Ci vogliono far tornare in luogo pericoloso. Io ho paura di tornare nel mio Paese con i bambini: come faccio a garantire loro un futuro lì?”.

Anche le Ong che avevano presentato ricorso opponendosi al provvedimento si sono dette “rammaricate per la sentenza” e “preoccupate per la sicurezza di coloro – sopratutto i bambini – che sono costretti a rientrare in luoghi pericolosissimi”.

La decisione del Tribunale di Gerusalemme è giunta dopo che il Procuratore generale, Yehuda Weinstein, ha dichiarato, alla fine del mese scorso, che non vi è alcun motivo per impedire la deportazione dei cittadini sudsudanesi nel loro paese d’origine, poiché il Sudan del Sud è abbastanza sicuro. Wenstein ha aggiunto, inoltre, che le richieste di asilo dei cittadini sudsudanesi saranno comunque esaminate singolarmente, in base alla Convenzione sui Rifugiati.

Intanto le manifestazioni anti-immigrati continuano, soprattutto nella città di Tel Aviv. La prossima è prevista per il prossimo mercoledì.