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Cuba, la Chiesa contro la dissidenza di Miami

11 June 2012versione stampabile

Alessandro Grandi

Le alte gerarchie della Chiesa Cattolica cubana difendono a tutto tondo l’operato del Cardinale Jaime Ortega, oggetto di attacchi senza precedenti da parte della dissidenza cubana che tenta di danneggiare la sua figura e il suo lavoro di Cardinale in una realtà come quella dell’isola di Castro.

 

EDGAR ROMERO/AFP/Getty Images

La curia cubana sta cercando di parare i colpi diretti al Cardinale e tramite il portavoce dell’arcivescovado della capitale fa sapere che “gli attacchi tentano di contrastare lo sforzo per favorire la comprensione e il dialogo come unica soluzione pacifica e benefica per l’attuale situazione nazionale”.

Il pomo della discordia risale ai giorni precedenti la visita di Papa Benedetto XVI, quando un gruppo di fedeli si era barricato all’interno della chiesa di Nostra Signora della Carità all’Havana come atto di protesta. “Un atto illegittimo e irresponsabile” era stata definita l’occupazione. In un secondo momento le gerarchie cattoliche cubane avrebbero fatto sapere di essere certe che l’occupazione di Nostra Signora della Carità era una “strategia coordinata” e non un’azione sporadica.

In una nota rilasciata ai mezzi d’informazione, l’arcivescovado aveva specificato che la protesta “aveva l’apparente scopo di creare situazioni critiche mentre si attendeva la visita del Papa a Cuba”. Addirittura, la dissidenza non era tutta unita e favorevole a questa forma di protesta tanto che alcuni anticastristi avevano definito la protesta come “un atto irrispettoso verso la Chiesa”. Infine, il documento dell’Arcivescovado rilevava che “nessuno ha il diritto di trasformare le chiese in trincee politiche. Nessuno ha il diritto di distruggere lo spirito celebrativo dei fedeli cubani e dei molti cittadini che attendono con gioia e speranza la visita di Benedetto XVI”. Non è tutto. Da Miami, la comunità anticastrista sostiene che Ortega si sia allineato con il Governo di Cuba. Le emittenti radio, tv e la carta stampata pro dissidenza non hanno risparmiato colpi bassi. Alcuni interventi a Radio Martì, la radio di Miami che riunisce la dissidenza cubana, sono stati offensivi anche nei confronti dell’uomo Ortega e non solo del cardinale. Questo ha fatto pensare alla curia cubana che l’obiettivo era stato studiato a tavolino. Nonostante tutto questo i rapporti fra la chiesa e il Governo dell’isola si possono definire cordiali, soprattutto da maggio 2010 quando il presidente Raul Castro ha raccolto l’invito al dialogo di Ortega. Dai colloqui, come detto postivi, si è arrivati alla scarcerazione di alcuni detenuti politici.

Ora la Chiesa e il Governo dovranno essere uniti più che mai per difendere la creazione del dialogo e della reciproca tolleranza. Stando attenti agli sgambetti che potrebbero arrivare dalla vicina Florida.

 

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