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Afghanistan, la cooperazione regionale è l’unica via d’uscita

14 June 2012versione stampabile

La cooperazione regionale è l’unica medicina sia per la stabilità dell’Afghanistan sia per quella dei Paesi vicini. Lo ha dichiarato Willy Sovndal, il ministro degli Esteri danese, intervenendo a Kabul nella Conferenza ministeriale “Afghanistan, Cuore d’Asia”, parlando a nome dell’Alto rappresentante dell’Unione europea (Ue) per la politica estera, Catherine Ashton.

 

SHAH MARAI/Stringer

Il ministro danese ha sottolineato, quindi, la necessità dell’impegno comunitario che deve ”sostenere l’Afghanistan durante la transizione e anche nel decennio della sua trasformazione”.

“Afghanistan: Cuore d’Asia” è iniziata oggi, 14 giugno, in una Kabul che ha adottato imponenti misure di sicurezza per tutto il centro cittadino.
Partecipano ministri degli Esteri e responsabili di 42 Paesi e organizzazioni internazionali. Per l’Italia è presente il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura. Il discorso introduttivo è stato pronunciato dal ministro degli Esteri afgano, Zalmai Rassoul.

Durante il suo discorso d’apertura, anche il Presidente Karzai ha sottolineato l’importanza della cooperazione regionale al fine di garantire la pace e la stabilità in Afghanistan, e ha esortato le nazioni vicine a fare di più in tal senso. Il Presidente ha poi ringraziato tutti i Paesi che hanno aiutato il suo governo nel difficile conflitto con i talebani e ha annunciato un rilancio dell’iniziativa di pace e riconciliazione con l’opposizione armata. Infine, ha evidenziato i progressi riguardanti la transizione dalle truppe della Nato alle forze di sicurezza afgane e ribadito l’intenzione del suo governo a proseguire la lotta contro la corruzione.