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Milano, è tornato Macao (e trova subito una denuncia)

19 June 2012versione stampabile

Mario Di Vito

La febbre del sabato sera a Milano: Macao occupa un nuovo stabile (l’ex Mattatoio di via Molise, già occupato nel 2010 dal centro sociale Zam) dopo aver girato in lungo e in largo la città  per tutto il giorno. L’obiettivo – ormai dichiarato – sembra essere questo: portare all’attenzione dei media e della cittadinanza gli angoli di Milano abbandonati a se stessi.

La giornata di sabato era cominciata prestissimo: alle 4 del mattino appare un annuncio su Facebook , “Macao torna a volare. Appuntamento a Teatro Lirico alle 12”. Detto fatto, mentre un gruppo prendeva possesso dell’edificio di via Larga, altri due gruppi si fanno vivi sotto i due edifici occupati nelle settimane scorse: la Torre Galfa e Palazzo Citterio. Poi, un blitz tutti insieme all’ex Vivaio in zona Fiera. Alla fine, il gruppo si è spostato in via Molise, dove la notte sono comparsi anche sacchi a pelo e tende per la trentina di persone che ha scelto di rimanerci a dormire.  Gli inconvenienti, come da copione, non sono mancati: nella giornata di ieri, mentre gli occupanti lavoravano all’interno dell’ex Mattatoio, qualcuno (“due persone”, dicono i macachi) avrebbero tagliato i tubi dell’acqua, lasciando a secco non solo il “centro per le arti”, ma anche diverse case del vicinato.

Neanche settantadue ore di occupazione ed ecco che, però, è arrivata una nuova denuncia. A sporgerla è stata la Sogemi, partecipata comunale che si occupa dei mercati generali di Milano. L’accusa è sempre la stessa: occupazione abusiva. L’area dell’ex Mattatoio, dismessa dal 2005, è di proprietà del comune che, secondo alcune indiscrezioni, starebbe pensando di venderlo per una cifra intorno ai 150 milioni di euro. Ad ogni modo, Luigi Predeval, presidente di Sogemi, non ha intenzione di fare sconti: “Sporgeremo denuncia contro gli occupanti – ha detto -, la palazzina fa parte di un complesso di uffici accanto all’ex Macello, ci sono anche alcuni locali affittati a privati, nonché degli uffici della Asl”. Non si è fatta attendere la risposta dei macachi: “Non stiamo occupando, ma liberando questo spazio. Non vogliamo soltanto una nuova sede, ma anche mettere in evidenza le contraddizioni di questa città”. In Comune, intanto, la maggioranza sta ancora valutando cosa fare, mentre l’opposizione la butta in polemica e domanda come mai non sia ancora intervenuta la magistratura per bloccare questa serie di occupazioni in giro per Milano.

L’occupazione dell’ex Mattatoio non dovrebbe durare a lungo, comunque, la nuova strategia dei ragazzi di Macao potrebbe essere quella dei blitz: occupazioni temporanee della durata di pochi giorni, un faro puntato sui luoghi dimenticati di Milano, non “occupazioni” ma “liberazioni”. Alzare la voce per farsi sentire: “Non vogliamo solo una nuova casa, ma anche risvegliare le coscienze”.

One Response to Milano, è tornato Macao (e trova subito una denuncia)

  1. uno

    20 June 2012 at 13:46

    LA sogemi presso cui si troivava la famosa discoteca della ‘ndragheta.
    è una partecipata del comune di Milano. Ogni anno perde milioni di euro che vengono ripianati con il bilanciop comunale.
    L’ultima volòta sono stati 33 milioni di euro.
    Ora che questi personaggi dernuncino gli occupanti di Macao è ridicolo e forse il comuine di Milano farebbe bene a farew sentire la sua voce.
    Su un’area immensa e abbandonata che qualcuno vuole privatizzare per fare cassa.
    Per chi è a milano, passate date una mano, buttate un occhio.
    Milano ha bisogno di spazi sinceri e non delle parate degli assessori.
    Alla cultura, al bilancio e al commercio.