home » ambiente » Argentina-Russia, amici per il petrolio

Argentina-Russia, amici per il petrolio

21 June 2012versione stampabile

A.G.

In occasione del G-20 svoltosi a Los Cabos, Messico, la presidente argentina Christina Kirchner ha avuto la possibilità di incontrare il presidente russo, Vladimir Putin, e con lui discutere della possibile collaborazione fra Ypf, la compagnia che gestisce il settore petrolifero argentino, e la Gazprom, nota industria russa del greggio.

ALEXEY DRUZHININ/AFP/Getty Images

Kirchner ha proposto un tavolo di discussione per dimostrare ai russi la potenzialità del settore argentino di gas e greggio e di conseguenza proporre investimenti. “La presidente ha invitato Putin a visitare l’Argentina e lo ringrazia anche per l’appoggio dato dal suo Paese sulla questione legata alla sovranità delle isole Malvinas” ha fatto sapere il ministro degli Esteri di Buenos Aires, Hector Timerman.

In ogni caso le due aziende potranno collaborare per quanto riguarda l’esplorazione dei terreni e l’estrazione di petrolio e gas naturale. Una volta siglato l’accordo di cooperazione i tecnici di Gazprom manterranno continui contatti con i colleghi argentini di Ypf.

Sempre secondo il titolare del dicastero degli Esteri argentino “entrambi i presidenti hanno deciso di aprire i colloqui per arrivare a ottenere una stretta collaborazione fra le due importanti aziende”.

C’è una sorpresa. La Repsol, azienda spagnola che controllava il mercato del greggio argentino fino alla nazionalizzazione voluta dalla Kirchner, ha deciso di ampliare i propri orizzonti ed investire in Russia, grazie ad alcuni accordi siglati con Alliance Oil.

La strategia della Repsol è chiara: dopo aver perso la possibilità di fare business in Argentina sta cercando nuove opportunità per individuare giacimenti petroliferi in altre aree del mondo. Tutto al fine di limitare le perdite causate dalla nazionalizzazione argentina.

Alliance Oil è quotata alla borsa di Stoccolma e Repsol ne detiene una quota di minoranza pari al 10 per cento.