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Haiti, cambia la Costituzione e nascono nuove istituzioni

21 June 2012versione stampabile

A.G.

Novità in arrivo ad Haiti: da oggi i cittadini con doppia nazionalità potranno votare alle elezioni e anche candidarsi in politica.

THONY BELIZAIRE/AFP/GettyImages

La decisione è stata presa dal presidente, Michel Martelly, che ha voluto, proponendo alcune modifiche alla Costituzione, dare la possibilità ai cittadini con doppia nazionalità e che vivono all’estero, di far parte e a tutti gli effetti della vita politica del Paese.

Dunque, già dalle prossime elezioni chi ha la doppia cittadinanza potrà anche essere nominato per ricoprire cariche di governo ma anche amministrative. Fino a oggi queste possibilità erano riservate esclusivamente ai cittadini di nazionalità haitiana.

“La questione della doppia cittadinanza ha creato conflitti fra haitiani che vivono fuori dal Paese e quelli che vivono qui. Ora questo problema verrà risolto una volta per tutte. In questa nazione non c’è più posto per la divisione. Tutti gli haitiani sono haitiani” ha detto il presidente durante una conferenza stampa.

Tuttavia, la modifica alla Costituzione vieta ai cittadini haitiani con passaporto straniero di essere eletti presidente, primo ministro o deputato.

Da più parti si legge questa modifica come un tentativo del presidente di tenere più stretto possibile il bacino di voti che provengono da fuori. Sono circa due milioni gli haitiani che vivono fuori dai confini nazionali e le rimesse che inviano ogni anno nel Paese caraibico superano il miliardo di dollari, il 20 per cento del Pil.

Con la nuova Costituzione nasce anche la nuova Corte Costituzionale e un Consiglio Supremo che avrà il compito di sovraintendere la magistratura e garantirne così l’indipendenza dalla politica. Non solo. Le nuove istituzioni dovranno anche vigilare sulle elezioni che si terranno nel Paese e prevenire corruzione, voto di scambio e ogni genere manomissione del voto popolare.

Un’altra novità: la nuova Costituzione stabilisce che il 30 per cento dei personale del settore pubblico sia femminile.