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Pakistan, si aggrava la crisi politica

21 June 2012versione stampabile

Si aggrava la crisi politica in Pakistan dopo il ‘golpe giudiziario’ di martedì, quando la Corte suprema ha destituito il premier Yousuf Raza Gilani.

Farooq Naeem (AFP/GettyImages)

Anche il successore indicato dal presidente Asif Ali Zardari, l’ex ministro dell’Industria tessile Makhdoom Shahabuddin, è finito del mirino dei giudici: contro di lui è stato spiccato un ordine di arresto per importazione illegale di efedrina mentre era ministro della Sanità.

Shahabuddin doveva essere nominato premier dal Parlamento venerdì. Già circola il nome del nuovo cavallo su cui Zardari è pronto a puntare in caso Shahabuddin venga messo fuori gioco: si tratta di Raja Pervaiz Ashraf, su cui pendono accuse di corruzione e coinvolgimento in scandali immobiliari. Si parla anche di Ameen Faheem, ministro del Commercio, pure lui nel mirino della giustizia per illeciti finanziari.

Se Zardari non riuscirà a far nominare dal Parlamento un nuovo premier, potrebbe aprirsi lo scenario di elezioni anticipate. Ipotesi altamente destabilizzante visto il difficile momento che sta attraversando il Paese, afflitto da una crisi economica gravissima, da un crescente scontento popolare, da un’insurrezione armata talebana sempre più sanguinosa e da un netto deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti.

La crisi è stata innescata all’inizio dell’anno, quando la Corte suprema, presieduta dal giudice Iftikhar Muhammad Chaudhry, ha messo sotto accusa il primo ministro per non aver rispettato nel 2009 l’ordine della stessa Corte di richiedere alle autorità svizzere di riaprire le indagini sui movimenti bancari del presidente Asif Ali Zardari, sospettato di corruzione. Lo scorso 26 aprile, il premier è stato riconosciuto colpevole di ‘oltraggio alla Corte’. Il 19 giugno è arrivata la conseguente destituzione.

E.P.