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Siria, la Cia arma e seleziona i ribelli

22 June 2012versione stampabile

Gli Stati Uniti armano i ribelli in Siria. Non è un novità, ma quando lo scrive il New York Times fa sempre un certo effetto. Secondo il più importante quotidiano Usa, un gruppo di agenti della Cia, l’intelligence degli Stati Uniti, si trova nella Turchia meridionale, sul confine con la Siria, e partecipa alla consegna di armi ad alcuni gruppi di opposizione al regime di Bashar al-Assad.

Ricardo Garcia Vilanova/AFP/GettyImages

Il New York Times cita funzionari statunitensi e fonti di servizi di intelligence arabi. In particolare, secondo le fonti, gli uomini inviati dagli Stati Uniti partecipano alla scelta dei gruppi a cui consegnare le armi e operano per evitare che finiscano in mano a combattenti vicini ad al-Qaeda o ad altri gruppi terroristici.

Gli Stati Uniti non forniscono direttamente le armi, il cui acquisto è invece finanziato da Turchia, Arabia Saudita e Qatar. Si tratta in gran parte di fucili automatici, lanciarazzi, munizioni e un certo numero di armi anticarro, fatte entrare in Siria attraverso il confine turco e consegnate ai combattenti da intermediari, come i Fratelli Musulmani locali. L’obiettivo degli Stati Uniti non e’ solo quello di armare un gruppo selezionato di combattenti, ma anche di raccogliere informazioni sulla galassia piuttosto ambigua e mutevole dell’opposizione siriana.

Secondo le fonti del New York Times, l’amministrazione Usa sta anche valutando l’ipotesi di fornire ai ribelli strumenti tecnologici per fronteggiare il regime, come sistemi satellitari in grado di fornire informazioni sulla posizione delle truppe governative. In aggiunta, Washington considera l’ipotesi di contribuire alla formazione di un servizio di intelligence degli oppositori. Si tratta, hanno precisato le fonti, di ipotesi che per il momento sono in fase di studio e sulle quali non e’ stata presa una decisione.

3 Responses to Siria, la Cia arma e seleziona i ribelli

  1. Gabriele

    22 June 2012 at 11:40

    La traduzione completa dell’articolo del “New York Times” si trova al seguente link:
    http://times.altervista.org/siria-agenti-cia-nel-sud-della-turchia/

  2. AglieglieBratsov

    22 June 2012 at 16:06

    Sono mesi che questa informazione circola ed è un “dato di fatto” più che una voce, in particolare da quando a Istanbul il gruppo di “Amici della Siria” si è impegnato a ufficialmente, e con silenzio dell’Onu e plauso dei media occidentali, di fornire armi ai ribelli, pagate da Sauditi e Qatar, distribuiti dalla Turchia e con il coordinamento degli USA. Questa praticamente era una “delibera” ufficiale, che l’occidente, ovviamente, propagandava come un’azione umanitaria contro la repressione del tiranno, per nulla influente in quella che, invece, era già una guerra civile.
    Bisogna solamente chiedersi come mai il New York Times, portavoce della politica imperiale USA, ne parla solo adesso.
    Secondo me perché, dopo che la Russia ha fatto tutte le mosse possibili (ufficiali e riservate, ultimo il colloquio tra Putin e Obamort in cui, secondo me, il primo ha posto un duro ultimatum al secondo) per evitare l’intervento armato “alla luce del sole”, gli USA hanno tolto dall’agenda l’intervento militare e stanno cercando di tirarsi fuori dalla Siria anche smantellando le loro attività segrete e sotterranee di regime change.
    Il fatto che il NYT ammetta che i ribelli sono armati dagli USA e CCG è un sistema (vigliacco, come tutte le attività sotterranee degli USA) di squalificare i gruppi di ribelli e prenderne le distanze per lasciarli al loro destino.

  3. Matteo Berta

    23 June 2012 at 19:21

    Il senatore texano Ron Paul, ammette il coinvolgimento dell’amministrazione americana nel provocare lo scontro in Siria rifornendo di armi le truppe ribelli: “Senza interferenze esterne, quel conflitto – ora diventato guerra civile – sarebbe probabilmente inesistente.” Aggiunge “ancora una volta stiamo per intraprendere una nuova guerra, riattivando anche, irresponsabilmente, la Guerra Fredda con la Russia.” http://www.youtube.com/watch?v=icY0Z7EpU20&feature=g-like