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Europa, Merkel, “Nein”: Borse giù

26 June 2012versione stampabile

“Ritengo il discorso su eurobond, eurobill, garanzie di condivisione del debito e molto altro, oltre che non compatibile con la nostra costituzione, sbagliato e controproducente dal punto di vista economico”.
Così disse Angela Merkel alla conferenza sullo sviluppo sostenibile. Immediato capitombolo dei mercati, con Piazza Affari che inanella l’ennesima maglia nera a livello continentale: -4,02 per cento.

La Cancelliera tedesca rifiuta ogni condivisione del debito europeo e rilancia la consueta strategia: rigore. A pochi giorni dal decisivo vertice europeo, abbatte le aspettative generali e gela perfino il suo ministro dell’Economia Schauble, che aveva ipotizzato un referendum per cedere più poteri a Bruxelles.
“Lo dico apertamente – ha detto la Bundeskanzlerin -, quando penso al Consiglio di giovedì mi preoccupa che si parlerà assolutamente troppo di tutti i possibili modi per condividere il debito, e troppo poco di migliorare i controlli e di misure strutturali”.
Il tutto mentre Spagna e Cipro richiedono ufficialmente gli aiuti del fondo salva-Stati europeo.

Visto che anche Wall Street paga l’incertezza del Vecchio Continente, Obama chiama Monti per informarsi sull’andamento della preparazione del vertice, “seguendo con attenzione l’impegno del Governo italiano per facilitare il consenso in Europa sulle politiche per la crescita”. Peccato che le esternazioni di Merkel rappresentino proprio una linea anti-Monti: il presidente del Consiglio italiano chiede uno scivolo antispread (che fra bund e btp è schizzato a 450 punti).

Merkel chiede di guardare lontano, all’unione politica prossima ventura. Ma al tempo stesso frena Schaeuble, che ha ventilato l’ipotesi di un referendum per cambiare la costituzione tedesca e cedere più potere a Bruxelles nei prossimi anni. Anche questo – chiarisce Berlino – non è certo un progetto a breve termine. Chissà quanto tempo rsta per salvare l’euro.