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Gb, Londra, delazione elettronica

26 June 2012versione stampabile

“Il crowd-sourcing usato per tracciare i sospetti delle sommosse di Londra“, titola tronfalmente Bbc online. Di che si tratta? In pratica, la Metropolitan Police spera di acchiappare attraverso una applicazione per smartphone chi, resosi colpevole di qualche reato nelle rivolte di agosto 2011, non è finito ancora nelle sue grinfie.

Matthew Lloyd/Getty Images

“I funzionari – spiega l’articolo – stanno per caricare circa 3mila immagini, riprese da telecamere a circuito chiuso durante i disordini di agosto, su una sua applicazione smartphone”.
Il tool, che si chiama “Facewatch ID app”, utilizza il riconoscimento facciale e le 2.880 fotografie saranno ordinate sulla base del codice postale relativo alla zona in cui sono state scattate.
L’applicazione consente quindi agli utenti di dare informazioni alla polizia sulle persone che riconoscono, inviando il loro nome e indirizzo ai funzionari.

“Questa è una grande opportunità data ai cittadini per aiutarci a combattere il crimine e consegnare alla giustizia coloro che sono rimasti in sospeso”, dice il vicecommissario Mark Rowley, capo delle operazioni di Scotland Yard.
“La mia speranza è che i due terzi dei londinesi che possiedono uno smartphone scarichino questa applicazione e ci aiutino a identificare le persone che dobbiamo ancora interrogare”, continua.

La rivolta di Londra era scoppiata dopo l’omicidio di Mark Duggan, ucciso dalla polizia il 4 agosto scorso nella zona di Tottenham. Si era poi estesa a molte altre località della Gran Bretagna, come Bristol, Birmingham, Reading, Kent e Manchester.
Da allora, quasi 3.000 persone sono già comparse in tribunale con accuse relativi ai disordini.
Nell’applicazione di Scotland Yard verranno uploadate altre 2.000 immagini di ricercati dalla polizia per reati non connessi alla rivolta.